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La mia vita col mostro

L’indignazione necessaria per mettersi al riparo e l’attrazione segreta verso la spietatezza. Tra Woody Allen, Nabokov e i tormenti di una madre che vorrebbe tenere insieme tutto

22 Gennaio 2018 alle 11:53

Woody Allen con la moglie Soon-Yi

Woody Allen con la moglie Soon-Yi (foto LaPresse)

Un’amica mi ha raccontato della sua infanzia, mi ha detto: mia madre è stata un mostro. Tutte le madri a un certo punto sono state dei mostri, non mi sono spaventata, ma questa amica, adulta e ancora arrabbiata, ha detto che sua madre la lasciava dentro i taxi mentre lavorava, oppure con il portiere del palazzo, la lasciava in casa da sola la sera perché aveva una riunione importante, e lei aveva paura e si nascondeva sotto il letto e...

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Annalena Benini

Annalena Benini

Nata a Ferrara nel 1975, laureata in Legge, è al Foglio dal 2001. Scrive di costume, di persone, di libri e di quello che succede. Cura per il Foglio un inserto settimanale, Il Figlio, che esce ogni venerdì. Vive a Roma, è sposata e ha due figli.

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