Manifestazione femminista nel 1979 a Tallahassee (foto Wikipedia)

Quella sciagura di rivoluzione sessuale

Redazione

Le conseguenze dell'accettazione occidentale di un movimento da cui è nata una fede post-cristiana zelante e feroce. Una chiesa con le navate ricolme di vittime, ognuna pronta per la conversione che verrà

"Essere cristiani, oggi, è come essere un marinaio in cerca del suo astrolabio”, ha scritto la ricercatrice di Teologia Mary Eberstadt su First Things. “Non dovrebbe sorprendere: siamo in mare aperto, in acque tempestose e sconosciute, per cui avere dei punti di riferimento aiuterebbe. Un modo per orientarci può essere quello di guardare al di sotto delle correnti e concentrarci su cosa più di tutto ha contribuito a plasmare questo mondo post cristiano, o ex cristiano: la rivoluzione sessuale.

 

Che sia stata questa rivoluzione a catapultarci dove siamo ora, è un fatto confermato da un crescente numero di analisti. Quel che è meno ovvio, sebbene egualmente importante, sono le conseguenze che l’accettazione occidentale della rivoluzione ha avuto non solo nelle vite degli individui, ma anche sul piano macrocosmico: ha dato vita a una fede laicista incredibilmente sistematica e zelante. Non possiamo comprendere i rischi o le opportunità del cristianesimo, oggi, senza prima capire questo credo rivale e in via di sviluppo, con cui deve competere. Secondo il paradigma dominante e condiviso da molti, religiosi o laici che siano, oggi il mondo è diviso in due campi: quello della gente di fede e quello della gente senza fede.

 

Questo modello è falso, o errato. La ‘paganizzazione’ come la conosciamo oggi è guidata da un nuovo fenomeno storico: lo sviluppo di una fede rivale e laicista, che vede il cristianesimo come un contendente da annientare, piuttosto che come un alternativo insieme di credenze che, in una società aperta, dovrebbero essere tollerate. Questa religione alternativa si fa beffe del cristianesimo stesso in modi affascinanti. Per esempio, fa uso di ‘missionari’ esteri nella forma di associazioni caritatevoli progressiste e burocrazie internazionali, che stanno donando il verbo della rivoluzione e gli pseudo sacramenti della contraccezione e dell’aborto alle donne di tutto il mondo. La Bill and Melinda Gates Foundation, per fare un nome autorevole, ha da poco messo la fornitura di contraccettivi al centro della propria missione oltre oceano. In effetti, la preoccupazione per la fertilità di certa altra gente è un tema costante nella chiesa del nuovo laicismo”. Lo si chieda al presidente francese Emmanuel Macron, che trova “incivile” il fatto che le donne di alcuni paesi africani “abbiano sei o sette figli”. Oppure a Marie-Claude Bibeau, ministro dello Sviluppo internazionale canadese, che ha chiamato l’aborto “uno strumento per porre fine alla povertà”.

 

“Comunque, la fede laicista rimane vulnerabile per le stesse ragioni per cui lo era il trionfante marxismo: perché le sue promesse sono false, e la sua antropologia un’illusione. D’accordo, la chiesa costruita dalla rivoluzione sessuale è in espansione, e chi la osserva da fuori deve sapere cosa c’è al suo interno. Ma le sue navate sono ricolme di vittime, ognuna pronta per la conversione che verrà, alla chiesa che le promesse le mantiene davvero”.

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