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Il futuro di Fca dopo Marchionne

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Washington Post, Wall Street Journal, Les Echos, El Pais, Parlamentskaja Gazeta e Fan

 

23 Luglio 2018 alle 10:11

Il futuro di Fca dopo Marchionne

Sergio Marchionne e John Elkann a Balocco, durante la presentazione dell'ultimo piano industriale di Fca. Foto LaPresse

Fca: la casa automobilistica italo-statunitense pronta alle prossime sfide grazie a Marchionne

Washington, 23 lug 08:45 - (Agenzia Nova) - La rapida risposta della proprietà di Fca all'inattesa uscita di scena di Marchionne, che doveva guidare il gruppo sino al prossimo anno, è in primo piano sulla stampa Usa. Sergio Marchionne, che ha guidato Fiat per 15 anni, lascia un'azienda "creata dai rottami di Fiat e Chrysler" e divenuta oggi un successo finanziario e di vendite, pronta ad affrontare le sfide del futuro a dispetto del colpo duro e inatteso causato dall'uscita di scena del dirigente italo-canadese. A scriverlo è "Usa Today", che elenca l'eredità di Marchionne: il successo commerciale della nuova Jeep Wrangler e del marchio Jeep in generale; l'imminente debutto sul mercato Usa del pickup Ram 1.500; un piano strategico e d'investimenti che orienterà l'azienda sino al 2021; le finanze "più solide di quanto chiunque si aspettasse"; e soprattutto, il marchio Fca divenuto "un partner attraente per gli altri costruttori globali di automobili". A questo proposito, "Usa Today" cita le indiscrezioni dei giorni scorsi in merito a una possibile fusione con il costruttore HyundaiMotor Group, che proseguono nonostante la smentita dell'azienda sudcoreana.

Washington Post

  


Italia: Manley nuovo Ceo di Fiat Chrysler Manley, cavalcando il successo di Jeep

New York, 23 lug 08:45 - (Agenzia Nova) - Il nuovo amministratore delegato di Fiat Chrysler, Mike Manley, ha lasciato il segno dopo essere riuscito a trasformare l'iconico marchio americano Jeep in un successo globale espandendo le vendite in Cina, Europa e America Latina. La sfida del manager, di origine britannica, sarà ora quella di replicare il suo successo con Jeep per tutta la linea di Fiat Chrysler Automobiles NV, in un momento in cui il produttore di auto italo-americano ha investito molto nelle nuove tecnologie, compresi i veicoli elettrici e ibridi. Manley ha preso il posto di Sergio Marchionne, la cui salute è peggiorata improvvisamente a seguito di un intervento che ha costretto l'azienda a nominare un successore prima del previsto. L'annuncio è stato fatto sabato dopo una riunione del consiglio d'amministrazione, segnando la fine dell'era Marchionne che aveva progettato la fusione tra Fiat e Chrysler e gestito l'azienda per quasi un decennio. Marchionne, 66 anni, aveva programmato di ritirarsi all'inizio del 2019. Manley, 54 anni, è stato uno dei migliori uomini di Marchionne sin dal 2009 e più recentemente ha gestito i marchi dei camion di Jeep e Ram, due delle unità più redditizie dell'azienda. L'aumento delle vendite è la parte centrale del piano quinquennale che Marchionne ha delineato il mese scorso, e che mira a raddoppiare il profitto operativo della società ad almeno 13 miliardi di euro (15,2 miliardi di dollari) nel 2022 da 6,6 miliardi di dollari nel 2017, e aumentare i margini di profitto globali fino all'11 per cento entro il 2022 dal 6,3 per cento nel 2017.

Wall Street Journal

  


Italia: la Bce boccia il piano della Banca Carige

Parigi, 23 lug 08:45 - (Agenzia Nova) - la Banca centrale europea non ha approvato il piano di conservazione del capitale presentato da Banca Carige. Lo riferisce “Les Echos”, spiegando che l’istituto ha tempo fino al 30 novembre per presentare nuove misure. La Bce potrebbe posticipare il termine nel caso in cui si ci fosse una fusione. Alcuni giorni fa Carige ha annunciato le dimissioni di Francesca Balzani dal consiglio di amministrazione a causa di “divergenze sulla governance della banca”. Per il gruppo si è trattato della terza dimissione di un responsabile in dieci giorni, dopo quelle del presidente Giuseppe Tesauro e del consigliere Stefano Lunardi.© Agenzia Nova - Riproduzione riservata
 
Les Echos

  


Italia: “El Pais”, il Belpaese è il laboratorio politico d’Europa?

Madrid, 23 lug 08:45 - (Agenzia Nova) - Cosa rappresenta oggi l’Italia? A porsi la domanda è il quotidiano spagnolo “El Pais”, che dedica un lungo commento alle dinamiche politiche del paese, evidenziandone caratteristiche, evoluzioni e capacità di diffusione. Spesso – si legge nell’articolo – si sente dire che l’Italia è il laboratorio politico d’Europa, avendo sperimentato esperienze che hanno poi travalicato le sue frontiere. Dai tempi della “purezza morale” del Partito comunista di Enrico Berlinguer, fino al compromesso storico. Dal terrorismo delle Brigate rosse, di Mani pulite e del collasso del potere democristiano, fino alla nascita di un partito “mediatico-televisivo” come Forza Italia, che ha aperto le porte al ventennio di Silvio Berlusconi. Ora, vale la pena domandarsi se l’Italia di oggi, con il suo governo giallo-verde, non stia dando vita a un nuovo laboratorio politico, in un’Europa in cui i partiti tradizionali crollano favorendo alleanze senza precedenti, costruite sulla drammatizzazione del problema immigrazione. Secondo “El Pais”, stiamo assistendo alla nascita di forze nazionaliste e “sovraniste” disposte a rompere la geometria europea che con tanta fatica si sta cercando di creare sin dai tempi di Altiero Spinelli e del Manifesto di Ventotene. E ancora una volta, l’Italia sembra essere la capofila di questa tendenza.

El Pais

  


Russia, senatore Pushkov commenta inviti dell'Italia a revocare le sanzioni contro il paese

Mosca, 23 lug 08:45 - (Agenzia Nova) - Le sanzioni contro la Russia non apportano a chi le impone alcun beneficio, ma solo un danno. Lo ha affermato il senatore russo Aleksej Pushkov su Twitter, commentando la posizione del nuovo governo italiano contrario al rinnovo del regime sanzionatorio europeo. "L'Italia sta perdendo 7 milioni di euro al giorno a causa di sanzioni, cioè, oltre 2,5 miliardi di euro l'anno. Non sorprende che l'attuale governo italiano sia favorevole a revocarle. Nessun vantaggio dalle sanzioni. Insistere su politiche insensate difficilmente può essere considerato una buona politica", ha scritto il senatore. L'ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano, ha annunciato in precedenza l'intenzione del nuovo governo di promuovere una revisione del regime di sanzioni contro la Russia. Allo stesso tempo, il diplomatico ritiene che l'abolizione delle restrizioni sia quasi impossibile nel prossimo futuro.© Agenzia Nova - Riproduzione riservata
 
Parlamentskaja Gazeta
 
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