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La Cei non assolve Marchionne: “Interrogativi sui sacrifici da lui richiesti agli operai”

“Andrebbe approfondito il tema della ricaduta sociale dei suoi interventi”, dice mons. Santoro, responsabile per i temi del lavoro della Conferenza episcopale italiana

23 Luglio 2018 alle 15:53

Sergio Marchionne

Sergio Marchionne in visita alla Fiat di Melfi nel 2012 (foto LaPresse)

Roma. Anche la Conferenza episcopale italiana, attraverso il suo responsabile per i temi del lavoro, mons. Filippo Santoro, è intervenuta in queste ore per commentare il lascito di Sergio Marchionne, l'ormai ex amministratore delegato di FCA ricoverato a Zurigo in condizioni gravissime.

 

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Marchionne, ha detto mons. Santoro alla AdnKronos, “è stata una figura che ha caratterizzato fortemente la politica industriale italiana, in particolar modo dell'ultimo decennio, dimostrando grandi capacità imprenditoriali e dinamismo nelle sue scelte spesso innovative e intelligenti”. Per il presule, arcivescovo di Taranto, “andrebbe semmai approfondito il tema della ricaduta sociale dei suoi interventi. È evidente che Marchionne ha creato nuovi posti di lavoro incentivando l'occupazione, ma andrebbe valutato l'impatto di partenza delle sue azioni in termini di sacrifici richiesti agli operai di diverse fabbriche: su questo specifico aspetto, qualche interrogativo resta forse ancora aperto”.

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  • Cako66

    Cako66

    27 Luglio 2018 - 12:12

    Forse il prete intende dire che tra la chiusura dello stabilimento e la cura salvifica di Marchionne (detto con nessuna ironia) , potrebbe esistere anche una alternativa. Magari anche valida. Si può dire questo o lorsignori accettano solo commenti positivi all'agiografia del Nostro in questione?

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  • p.ascari

    26 Luglio 2018 - 12:12

    vale la regola crociana per la quale non possiamo non dirci cristiani, e che ne possiamo anche fottere allegramente di quello che dice la CEI.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    25 Luglio 2018 - 17:05

    La CEI non è la Chiesa, che è comunità dei credenti in Cristo Gesù. Meglio non ascoltare nemmeno quel che dice la CEI, passa la voglia di rispettare i preti, passa la poca voglia rimasta d'andare in Chiesa. Meno male che Cristo ha fondato la Chiesa sull'Uomo, non ne ha fatto un'Istituzione. Un buon prete, che CI crede e ce ne sono ancora, per qualsiasi cristiano vale più di tutte le Curie, della CEI e del Vaticano stesso. Se c'è un buon prete, quello è davvero un Alter Christus, perché sarà un santo prete. Non ci serve altro.-

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  • cmedeo

    24 Luglio 2018 - 16:04

    dalla chiesa e dai suoi pastori io mi aspetto "parole di vita eterna ". Quanto ad altri temi più terreni ed in particolar modo tematiche economiche io ascolto più volentieri gente che padroneggia bene quello di cui parla .

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