Lettera d'amore a Ilaria d'Amico

Maurizio Milani

Sono oramai dieci anni che siete la vincitrice del concorso indetto per designare la più bella giornalista italiana (Lilli Gruber si è fermata a cinque volte di fila)

Gentile Ilaria D’Amico, sono ormai dieci anni che siete la vincitrice del concorso indetto per designare la più bella giornalista italiana (e quindi d’Europa).

Anche quest’anno, Ilaria, avete vinto voi. Nella storia di questo evento mai s’era vista una cosa del genere. Certo, Lilli Gruber (bellissima) ha vinto cinque volte di seguito. Inutile dire che anch’io, come ventitré milioni di uomini, vi amo. Come ragazzo mi piace (ma neanche) andare dove nascono i grandi fiumi (tranne l’Ontario) e qui scrivere poesie. Le faccio leggere alla mia barista (che amo). Lei: “Che belle! Non ho mai letto poesie così belle!”. Io: “Perché scusa, quante poesie hai letto?”. Lei: “Diverse decine, ma da piccola”. A quel punto, deluso, cambio bar.

Dispiace dirlo, Ilaria, ma l’uomo cambia spesso bar. Senza motivo. Di solito perché c’è una barista più bella. Non è il mio caso. Tranne una volta.

Un bacio, tuo Innamorato fisso.

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