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Lettera d'amore a Monica (della provincia di Milano)

Sono l’uomo di fatica del Teatro comunale di Enna. Tutte le sere oltre al mio normale lavoro devo entrare in scena e dire: “Scusate! Avete visto la mia chiave del 9?”. Mi licenzierò solo se tu vorrai

3 Dicembre 2019 alle 06:06

Lettera d'amore a Monica (della provincia di Milano)

Foto Unsplash

Gentile Monica della provincia di Milano (non posso dire il cognome, anzi lo dico: Rossi). Sono l’uomo di fatica del Teatro comunale di Enna. Aiuto a caricare e scaricare le scenografie eccetera delle compagnie di attori che vengono. Una sera senza volerlo sono entrato sul palco a chiedere: “Scusate! Avete visto la chiave del 9?”. Ho interrotto la recita. La gente ha gradito, per cui adesso tutte le sere oltre al mio normale lavoro devono entrare in scena e dire: “Scusate! Avete visto la mia chiave del 9?”: Sempre andando a interrompere il testo della commedia. Ma anche del balletto o del concerto o dell’operetta. Insomma qualsiasi genere di spettacolo, dopo circa venti minuti dall’inizio devo fare così. Roba da matti.

 

Comunque non mi lamento. Ho un posto statale sicuro e non sarà certo questa aggiunta di compito che mi farà dare le dimissioni. A meno che non me lo chieda tu, Amore!

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