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Svegliare i sonnambuli d’Italia sulla vergogna del processo senza fine

La nuova norma sulla prescrizione in vigore tra un mese. Una classe politica responsabile può ancora scegliere tra chi ha a cuore il rispetto delle garanzie e chi persegue invece la cultura della gogna e della vendetta sociale. Un appello

2 Dicembre 2019 alle 08:04

Svegliare i sonnambuli d’Italia sulla vergogna del processo senza fine

Foto LaPresse

In un paese civile desideroso di togliersi dal collo il cappio letale del giustizialismo grillino le principali energie dei politici responsabili e degli osservatori con la testa sulle spalle dovrebbero essere concentrate nel denunciare uno dei principali scempi con cui dovrà fare i conti la nostra democrazia a partire dal primo gennaio del 2020. Anche questa settimana, con ogni probabilità, verrà egemonizzata dal dibattito surreale intorno alla riforma o alla non riforma del Fondo salva stati, una riforma negoziata dagli...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Dicembre 2019 - 18:33

    Al direttore - Tutto l'insieme è l'espressione di una ottusa, plumbea mediocrità culturale e politica che riflette il modus operandi della politica nostrana. Invocare, rifarsi al concetto di "stato di diritto" non smuove niente di condiviso. Ogni parte, ogni categoria, ogni soggetto politicante, ha la sua propria interpretazione dello stato di diritto. Per Travaglio&Co lo stato di diritto è quello che dà il diritto di sputtanare e del processo senza fine. Fai bene ad insistere, condivido. Attendiamo con ottimismo il giorno in cui avremo un Governo che “governa”. Arriverà?

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Dicembre 2019 - 17:05

    Al direttore - Tutto l'insieme è l'espressione di una ottusa, plumbea mediocrità culturale e politica che riflette il modus operandi della politica nostrana. Invocare, rifarsi al concetto di "stato di diritto" non smuove niente di condiviso. Ogni parte, ogni categoria, ogni soggetto politicante, ha la sua propria interpretazione dello stato di diritto. Per Travaglio&Co lo stato di diritto è quello che dà il diritto di sputtanare e del processo senza fine. Fai bene ad insistere, condivido. Attendiamo con ottimismo il giorno in cui avremo un Governo che “governa”. Arriverà?

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  • annaco2013

    02 Dicembre 2019 - 15:01

    È un favore alla lobby, vera, degli avvocati e dei magistrati.

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  • Andrew

    02 Dicembre 2019 - 11:14

    Non è per nulla giusto accusare Bonafede, di essersi schiacciato sulle posizioni dell’ANM. Certo, l’autorevole esponente dei 5* ha rinunciato all’idea di nominare i componenti del Csm attraverso il sorteggio. Ma essersi convinto che sarebbe stato disdicevole trasformare nella lotteria di Capodanno la nomina dell’organo di autocontrollo della magistratura, non va inteso come un cedimento alle richieste delle toghe. Semmai al buon senso.Per il resto Bonafede non si è piegato su un bel nulla. Sulla prescrizione, sulla separazione delle carriere, sulla difesa ad oltranza dell’operato dei magistrati e sul loro diritto alla esondazione continua nei confronti della politica, non ha fatto altro che ribadire ciò che ha sempre detto. Insomma, il ministro della Giustizia il giustizialista non lo fa, lo è! Per nostra disgrazia!

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