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Viaggio al termine del Csm

La fine di ideologie e culture, la trasformazione delle correnti in lobby di potere. Le radici dello scandalo Palamara affondano negli anni 90. Parlano Maddalena, Colombo e Fassone

14 Giugno 2019 alle 06:15

Viaggio al termine del Csm

Luca Palamara. Foto LaPresse

Le correnti si sono trasformate in gruppi di potere per il potere, il carrierismo che si è inoculato come un virus nella magistratura sembra interferire pericolosamente con il principio dell’iniziativa penale, e il Consiglio superiore della magistratura in queste ore periclita, investito da fatti che quando non sono reati rivelano tuttavia meccanismi ben poco trasparenti e di natura inquietante. Meccanismi di degenerazione che si conoscevano, e che però sembrano aver raggiunto la loro fase terminale, putrescente. Ieri si è dimesso...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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  • ancian99

    14 Giugno 2019 - 13:01

    La contaminazione fra politica e magistratura è un fenomeno che ormai prevale fino a corrompere i principi e le regole che i magistrati, che sono per antonomasia indipendenti, dovrebbero osservare., ma gli interessi di parte hanno travalicato ogni barriera. Assistiamo, pertanto, alle spartizioni delle nomine senza più criteri riguardanti il merito,l'etica professionale, il rispetto. Però c'è qualche magistrato che, pur sbattuto in prima pagina, perché sospetto di aver partecipato ad incontri al di fuori dellla sede isituzionale, si è dimesso dal CSM. Il circo mediatico continua , spalleggiato da un governo in carica, che è di per sé incostituzionale, in cui il potere viene spartito fra tre uomini, tutti e tre incapaci di governare l'Italia. Da questo insindacabile potere viene amministrata una sorta di Tribunale dell'Inqusizione, in cui il medium prevalente è il c.d. Trojan o Cavallo di Troia.

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  • ancian99

    14 Giugno 2019 - 12:12

    Ho vissuto la mia infanzia, adolescenza e prima giovinezza accanto a un magistrato il cui amore per la giustizia è andato al di là di ogni problema personale, la cui sobrietà, il cui senso del dovere hanno improntato la sua breve vita. Egli ha vissuto in un periodo in cui le commistioni fra politica e giustizia potevano essere evitate grazie alla rigida norma della promozione per titoli ed esami. Così,con fatica e in solitudine, lontano dal potere, egli fu promosso consigliere di cassazione e ciò avvenne poco prima della sua morte all'età di 52 anni. Mio padre si chiamava Alessandro Giordano.

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