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Abusivismo giudiziario

Snaturare la garanzia dei tempi di prescrizione significa ignorare, scientemente, lo stato di diritto

Maurizio Crippa

Email:

crippa@ilfoglio.it

7 Novembre 2018 alle 06:00

Abusivismo giudiziario

Alfonso Bonafede, ministero della Giustizia - Presentazione della legge "Codice rosso" (foto LaPresse)

C’è questo signor Pace proprietario della villetta abusiva di Casteldaccia, alluvionata già dieci anni fa, che dice “non ho avuto nessun risarcimento, ho dovuto pagare tutto io”. Il cronista di Repubblica neppure replica, forse è basito. Che c’azzecca l’abusivo non risarcito con l’allungamento della prescrizione, con il “fine processo mai”? In superficie nulla, ma non è necessario essere antropologi dell’amoralismo italiano per accorgersi di un dato. La base elettorale che ha sospinto al governo partiti che vogliono “fermare la prescrizione,...

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Commenti all'articolo

  • mario.patrizio

    07 Novembre 2018 - 14:02

    “Il pensiero di una certa parte della magistratura ...” viene confermato dall'ottimo Cantone che dalla Gruber (martedì 6), con non poca soddisfazione, ha ribadito che la qualità dei magistrati è superiore – di molto – a quella dei politici. Si continua a sparare sulla politica (come astenersene?) offrendo armi ai rivoluzionari nella confusione di ruoli e responsabilità. E' appena il caso di ricordare che gli eletti della politica, tipo Cicciolina o Belsito, coprono il ruolo parlamentare di rappresentanza della nazione, la quale non è costituita in via esclusiva da conoscitori del diritto e nemmeno dalle migliori menti. Il voto ottenuto non li mette al riparo dall'incapacità e dalle debolezze umane. Al contrario, le debolezze umane di un magistrato, se ci sono e come ci sono, visto il potere sulla vita delle persone hanno ben altro peso.

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  • paper

    07 Novembre 2018 - 09:09

    E' vero, siamo un Paese "giuridicamente incivile" e lo dimostra anche il fatto che il Ministro Malafede, a proposito di prescrizione, citi "la rabbia dei cittadini", ignorando che le loro pretese risarcitorie non vengono intaccate dall'istituto, semmai viene intaccata la dignità del cittadino imputato, colpevole o innocente che sia. E buonanotte (speriamo Bongiorno) ad ogni garanzia di Stato civile e di Diritto.

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