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Che noia, Davigo

Solo lui medesimo è in grado di sopportare il suo essere sempre uguale a se stesso

8 Novembre 2018 alle 06:14

Che noia, Davigo

Piercamillo Davigo (foto LaPresse)

Ci nasconde qualcosa di sicuro, vedrete. Perché nessuno è così, perché non esiste in natura che un essere umano possa sembrare più scontato di così, più banale di così, identico al se stesso di dieci anni fa così come al se stesso dei prossimi venti. Il magistrato Davigo, all’apparenza, però ci riesce. Egli appare la fotocopia di sempre del se stesso di sempre: una pubblicità dell’olio Dante, dei pavesini, di Ava come lava, dei tortelli Rana. Nessuno, che non sia propriamente un tortello, resisterebbe a una noia simile. Davigo sì. Concede un’intervista, ed è sempre con Barbacetto; parla di giustizia, e avverti il suono del solito arrotino mentre affila la lama; dieci, cento, mille Dreyfus, se fosse per lui; e quand’anche la vecchina travolta sulle strisce vi commuovesse, vi toccherebbe scoprire, grazie all’occhio severo di Davigo, la di lei parentela con qualche pregiudicato: se l’era cercata, la vecchia. Che chissenefrega della cattiveria, alla fine, ma è proprio la noia per se medesimo, la noia in quanto tale, che potrebbe perfino indurre un tipo simile, Dio non voglia, a tirarsi una revolverata. Non succederà: perché quel suo tedio nasconde un lampo. Ve l’ho detto, vedrete. Possibile, col pretesto di una qualche lotta, a una qualsiasi prescrizione, che già domani riconvochi il Barbacetto: senti, ti do uno scoop. Ma magari. Bon, l’ho amato e non mi pento, sono incinto di Fabrizio Corona.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    08 Novembre 2018 - 21:09

    Meglio Barbacetto del barbaricino, mi verrebbe da dire

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  • carlo.trinchi

    08 Novembre 2018 - 14:02

    Non è cambiato niente anzi si torna indietro e poi avanti per tornare indietro. Cesare passò il Rubicone perché lo volevano incastrare. Tutto dire.

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  • odradek

    odradek

    08 Novembre 2018 - 13:01

    Epperò so che ti muove un sentimento di affettuosa tenerezza, il Davighino, traspare. E' misterioso, l'animo umano, Marcenaro.

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  • giantrombetta

    08 Novembre 2018 - 08:08

    A proposito mi pare d’aver letto che il dottor Tronchetti Provera sia stato riassolto per la terza volta in appello, processato per fatti accaduti nel 2004. Mi dicono che l’illustre Imputato abbia rinunciato alla prescrizione, ma che comunque la recente sentenza di assoluzione potrebbe sempre essere impugnata entro 90 giorni. Mi par di capire che il dottor Provera disponga di buoni risparmi che gli consentono di reggere le spese per un processo che potrebbe protrarsi per tutta la vita, o quasi. Per inciso, ogni tanto la Corte europea ci condanna e sanziona per l’intollerabile lunghezza dei processi, in violazione dei codificati principi europei in tema di civiltà giuridica. Ma, come e’ noto, l’Europa e’ diventata il nemico da combattere in difesa dei sacrosanti diritti del popolo anche quando interviene proprio per salvaguardare il sacrosanto diritto del popolo d’essere giudicato in tempi certi e ragionevoli.

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