Quando è così perfetta, così oliata, così apparentemente inespugnabile, arriva a convincerti che l’unico modo non dico per fermarla, ma almeno per inceppare temporaneamente l’ingranaggio sia togliersi teatralmente la vita. Una riflessione che mi è passata per la mente nell’attimo in cui ho letto la notizia del ricovero della madre di Andrea Sempio