Missili sconfinati

Nel giorno del compleanno di Budanov, Kyiv colpisce la Crimea. Mosca lancia i missili di Pyongyang

Priscilla Ruggiero

Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano John Kirby annuncia il lancio di missili nordcoreani in Ucraina, mentre l'esercito ucraino arriva a Sebastopoli

Dopo i pesanti bombardamenti russi  che dalla fine di dicembre  colpiscono obiettivi civili e infrastrutture ucraine, l’esercito di Kyiv  sta rispondendo con attacchi anche oltrepassando il confine, arrivando fino in Russia, tanto da definire una “nuova fase” della guerra in Ucraina. Giovedì le Forze armate ucraine, nel giorno del  compleanno del loro capo dell’intelligence militare, Kyrylo Budanov, hanno lanciato due attacchi in Crimea, la regione ucraina annessa illegalmente da Mosca nel 2014. Ci sono state diverse esplosioni in un posto di comando russo a Sebastopoli, una molto potente a Yevpatoriia, vicino a una struttura militare,  poi è circolato un video che mostrava una colonna di fumo nella penisola. Poche ore dopo, il governatore filorusso di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, ha  detto che la difesa ha intercettato  dieci missili e 36 droni ucraini   e che una persona sarebbe rimasta ferita nel “più grande attacco” registrato in Crimea negli ultimi tempi. Kyiv ha ammesso l’attacco affermando di aver inflitto gravi danni al sistema di difesa russo e ieri, mentre il traffico sul ponte di Kerch che collega la penisola all’Ucraina era ancora sospeso,  ha annunciato di aver condotto un attacco in un’altra regione russa al confine con l’Ucraina già presa di mira la scorsa settimana, Belgorod. Ieri il governatore di Belgorod Vyacheslav Gladkov ha detto che due persone sarebbero rimaste ferite. 

 

Gladkov ha ordinato alle scuole di diversi comuni vicino al confine ucraino di prolungare la pausa invernale fino al 19 gennaio. Questi ultimi attacchi vanno contro il tentativo di Vladimir Putin di tenere la guerra lontana dai russi e ieri Gladkov si è ritrovato a raccomandare di rinforzare le finestre delle case con del nastro adesivo per proteggerle dai bombardamenti  e   a evacuare alcuni cittadini che chiedevano di raggiungere luoghi sicuri. “Da oggi siamo pronti a trasferirvi a Stary Oskol e Gubkin, dove vi troverete in condizioni confortevoli, in stanze calde e sicure”, ha scritto su Telegram definendo la situazione a Belgorod “difficile”.  I missili russi sull’Ucraina però non si fermano, l’arsenale di Putin sembra essere illimitato e una spiegazione l’ha data il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale John  Kirby, che ha annunciato in una conferenza stampa a Washington l’inizio dell’uso da parte di Mosca di missili balistici forniti dalla Corea del nord per condurre un’ondata di attacchi contro l’Ucraina. Le forze russe avrebbero lanciato almeno uno di questi missili balistici nordcoreani in Ucraina il 30 dicembre prima di usarne “molteplici  altri durante il bombardamento aereo martedì scorso”, ha detto   Kirby, definendola un’escalation “significativa e preoccupante” nel sostegno di Pyongyang a Mosca.

 

Le accuse del supporto di Pyongyang nella guerra di Putin non sono nuove, ma questa è la prima volta che l’intelligence americana condivide dettagli sui missili balistici. Kirby ha anche svelato una mappa che mostra il punto in cui la Russia ha lanciato i missili nordcoreani in Ucraina, vicino a Zaporizhzhia. “Prevediamo che la Russia utilizzerà ulteriori missili nordcoreani per colpire le infrastrutture civili dell’Ucraina”, ha avvertito. I funzionari ucraini hanno confermato il rapporto americano e ieri l’Agenzia anticorruzione di Kyiv ha riferito che  un missile aereo russo del tipo Kh-59 contenesse  42 componenti di fabbricazione straniera. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito gli accordi sulle armi di Mosca con la Corea del nord e l’Iran il “nuovo asse del male del Ventunesimo secolo”.

 

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