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L’offerta ad Assange

Trump ha davvero promesso la grazia al fondatore di Wikileaks? Intanto la dà alla “palude” che doveva drenare

21 Febbraio 2020 alle 11:38

L’offerta ad Assange

(foto LaPresse)

Milano. Uno degli avvocati di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks che in questo momento si trova in detenzione nel Regno Unito e combatte contro l’estradizione in America, ha detto mercoledì durante un’udienza che il presidente americano Donald Trump nel 2017 fece un’offerta al suo cliente. L’offerta arrivò tramite Dana Rohrabacher, ex parlamentare trumpiano (ha perso il suo seggio alle elezioni di midterm del 2018) ed era: Assange fa in modo di scagionare la Russia dall’accusa di aver compiuto l’attacco...

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Eugenio Cau

Eugenio Cau

E’ nato a Bologna, si è laureato in Storia, fa parte della redazione del Foglio a Milano. Ha vissuto un periodo in Messico, dove ha deciso di fare il giornalista. E’ un ottimista tecnologico. Per il Foglio cura Silicio, una newsletter settimanale a tema tech, e il Foglio Innovazione, un inserto mensile in cui si parla di tecnologia e progresso. Ha una passione per la Cina e vorrebbe imparare il mandarino.

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