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Il giusto impeachment

Se il Senato e il popolo si volteranno dall’altra parte rispetto ai fatti, saranno giorni duri per la democrazia mondiale

Giuliano Ferrara

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ferrara@ilfoglio.it

28 Settembre 2019 alle 06:00

Il giusto impeachment
Menti illuminate, critici indipendenti e altri osservatori americani, scrivendo anche sui mainstrem media o nemici del popolo, come li chiama Trump, affermano che il processo parlamentare di impeachment intrapreso dalla maggioranza democratica della Camera è un errore. Si tratta, affare delicatissimo, di destituire un presidente eletto dal popolo, e per un disinvolto Wall Street Journal non ci sono gli elementi, non c’è la pistola fumante, detto con una malaccorta sicurezza all’indomani della pubblicazione della trascrizione della telefonata di Trump a...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • branzanti

    29 Settembre 2019 - 15:03

    (segue) spaccature profonde che dividono il paese. E sarebbe necessario senso dello stato. Nixon aveva una personalità complessa e si difese con ogni mezzo, ma quando comprese dove portava una procedura di impeachment, per lui e per il paese, scelse di dimettersi. Mi auguro che la politica Usa, sull'orlo del baratro, ritrovi una capacità di guardare al futuro, me lo auguro per loro e per noi.

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  • branzanti

    29 Settembre 2019 - 15:03

    (segue) lancerà messaggi di contrastare con ogni mezzo gli avversari e come saranno raccolti dalla sua base fanatica ed armata? E dall'altra parte, antifa o meno, quali saranno le reazioni? E cosa accadrà se la prossima strage sarà il frutto di un conflitto a fuoco fra due bande di opposte fazioni? Il paese entrerebbe in una spirale di progressivo dissesto, che potrebbe saldarsi con una recessione economica che si preannuncia pesante. E come reagirebbe Trump a livello internazionale, per mantenere consensi, non solo sui dazi, ma sui più pericolosi dossier come l'Iran. Non mi pongo quesre domande solo per il timore delle conseguenze sugli altri paese, ma perché degli Usa mi sono sentito amico per tanti anni, continuo ad apprezzarne il sistema culturale e penso (ed ho conosciuto) tante persone che non vogliono (e non meritano) che accada. La soluzione è difficile, occorrebbe il ripristino pieno della natura della politica, il dialogo ed il compromesso, per cominciare a ridurre le (segue)

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  • branzanti

    29 Settembre 2019 - 15:03

    Le conclusioni cui giunge Ferrara sono ineccepibili e non v'è dubbio che una conclusione positiva dell'impeachment sarebbe il solo modo per ripristinare lo stato di diritto. Tuttavia occorre valutare tutti gli aspetti della vicenda, considerando che gli Usa, ci piaccia o meno, condizionano, economicamente e culturalmente, anche la nostra vita. Ieri sono apparse due notizie emblematiche, la prima Trump ha chiesto fondi per le spese legali alla Nra - peggiore lobby possibile - in cambio del blocco di qualsiasi leggina sulle armi (poi ha tuittato che i dem non fanno niente per le armi). Seconda uscirà uno spot di chiamata dei seguaci. Trump sa bene che non.si gioca solo la presidenza, se fosse revocato la rovina economica sarebbe assicurata, più difficile il carcere perché il perdono arriverebbe. Inoltre la narcisistica arroganza nasconde una personalità paranoica ed impaurita che lo porterà a non trovare limiti nelle azioni per la sua difesa. Ed allora cosa potrà accadere se Trump (segue

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    28 Settembre 2019 - 18:06

    Egregio e caro Ferrara - "Se il Senato e il popolo si volteranno dall’altra parte rispetto ai fatti, saranno giorni duri per la democrazia mondiale." Beato lei che mostra aver chiaro, netto, cosa sia la "democrazia mondiale" Io avrei scritto "saranno giorni duri per l'elitocrazia liberal Usa e pure mondiale" Quell'insieme variopinto che, tanto per rimanere aggiornato, fa le fusa alla sedicenne svedese e la usa cinicamente pro domo suo. Già, ma io sono un lettore qualunque mentre lei ha creato il Foglio. Vuoi mettere?

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