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Capire il mondo con l’homo sovieticus

Masha Gessen non è una scrittrice sublime, ma la sua Russia portatile è un buon ritratto naturalistico e psicologico di un regime minaccioso, affetto da pulsione freudiana di morte e tristezza. Gran libro su una grande questione che condiziona il nostro presente

4 Giugno 2019 alle 06:00

Capire il mondo con l’homo sovieticus

Mosca (foto LaPresse)

Vi ricordate “Guerra e pace”, è la storia di due famiglie nella prima parte dell'Ottocento, i Rostov e i Bolkonski, Natasha e Andrey eccetera, poi ci sono i Besuchov, e quel fenomenale protagonista grasso di Pierre, l’orrendo uomo di mondo magro Kuragin col puttanone sua figlia, la bellissima contessa Besuchova, mille altri personaggi, e Napoleone nervosetto e il grasso e sonnolento Kutusov, ma la diva del racconto è Mosca, abbandonata e in fiamme, con la partecipazione straordinaria di Pietroburgo e...

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Commenti all'articolo

  • agostinomanzi

    04 Giugno 2019 - 22:10

    Io lessi, qualche tempo fa, Il tempo di seconda mano di Svetlana Aleksievic: non so se la conclusione di questo libro si può riassumere con l'insuperabilità della dimensione homo sovieticus ma l'impressione che ne rimane è quella di una società annichilita dal dolore della dislillusione e della violenza subita.

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  • joepelikan

    04 Giugno 2019 - 08:08

    Seppi di Masha Gessen qualche anno fa, ai tempi in cui infuriava in USA la resistenza dei sani contro la follia del c.d. "matrimonio" gay. Già all'epoca era pubblicamente noto che la Gessen era un altro dei "tool" di Soros. Il suo livore contro la famiglia rasentava lo psichiatrico. Dichiarava pubblicamente che il suo supporto aal connubio pederastico aveva come fine la distruzione della famiglia. E infatti aveva ragione. La menzogna di Obergefell che equipara la sodomia e il cunnilinguo alla "naturale alleanza tra uomo e donna per l"allevamento dei figli" quale fondamento della società è un falso biologico,.antropologico, morale e giuridico che attacca alla radice la famiglia. In definitiva, non c'è bisogno di essere putinista per capire che nella lotta tra il bene e il male, la Gessen si è con decisione schierata dalla parte dei malvagi. Perché, caro Ferrara, questa linea esiste.

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  • giuseppek

    04 Giugno 2019 - 07:07

    E' accaduto anche a me purtroppo di approdare alla stessa convinzione morale che: "l’homo sovieticus non è mai tramontato, e non ha futuro perché è gravato da un eterno passato", dopo aver frequentato moltissimo per ragioni private e di lavoro l'Unione Sovietica prima e la Russia successivamente, a stretto contatto con la gente locale, avendo avuto modo di sperimentare ed essere testimone di situazioni inenarrabili.

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