Sarà la Spagna ad accogliere i migranti che Salvini non vuole

Le città di Valencia e Barcellona aprono i loro porti all'Aquarius. "E' nostro dovere aiutare ed evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone", dice Sánchez

11 Giugno 2018 alle 15:24

Sarà la Spagna ad accogliere i migranti che Salvini non vuole

Due migranti a bordo dell'Aquarius (foto LaPresse)

Sarà la Spagna a permettere l'attracco alla nave Aquarius con a bordo 629 migranti salvati al largo della Libia tra sabato e domenica e finita ostaggio del ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, che ha ribadito anche stamattina di non volere aprire i porti alla nave di SOS Méditarranée.  

 

"E' nostro dovere aiutare ed evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone, rispettando in questo modo gli obblighi del diritto umanitario", ha detto oggi il primo ministro del governo spagnolo, il socialista Pedro Sánchez. Poco prima del comunicato del governo di Madrid era arrivato quello del presidente della Generalitat valenciana, Ximo Puig, ad annunciare la disponibilità del porto di Valencia all'attracco della nave. "Mi hanno avvertito che il governo offrirà il porto di Valencia come 'porto sicuro' per questa operazione umanitaria che compieremo per conto dell'Onu", ha detto Puig. 

   

 

"Ringrazio le autorità spagnole per aver accolto la nave Aquarius nel loro territorio", dice Giuseppe Conte al suo arrivo ad Accumoli per visitare i luoghi colpiti dal terremoto del 2016. "Avevamo chiesto un gesto di solidarietà all'Europa, e questo gesto di solidarietà è arrivato", aggiunge il presidente del Consiglio. Anche Salvini ha ringraziato il governo spagnolo: "Lasciatemi esprimere grande soddisfazione da vice premier, come ministro e come papà per come si va risolvendo" la questione dei migranti presenti su Aquarius, "questo ennesimo barcone, ennesimi soldi che escono dalle nostre tasche". E' stato un "primo segnale", ha aggiunto il ministro, per un'Italia che sul fronte dell'accoglienza "non può fare da sola".

  

Prima di Valencia era stata Barcellona a offrire il proprio porto per accogliere la nave Aquarius, per bocca del sindaco della città catalana, Ada Colau: "Prima di tutto dobbiamo salvare vite umane", aveva detto ieri il sindaco. Colau ha anche condannato il rifiuto di Italia e Malta di permettere l'attracco alla nave e ha sottolineato l'obbligo di "non voltarsi dall'altro lato" e di affrontare "l'emergenza umanitaria". Inutile chiudere le frontiere, ha spiegato il sindaco catalano, perché "la gente arriva ugualmente" (nella notte di scorsa, dicono le agenzie di stampa, sono state salvate altre 800 persone al largo della Libia, oltre a quelle ancora a bordo dell'Aquarius). Per questo, l'Unione europea deve "assumersi le sue responsabilità" e dare aiuti concreti, ha spiegato Colau. "Se crediamo nell'Europa è questo il momento di dimostrarlo". 

  

Il Commissario europeo per l'Immigrazione, Dimitri Avramopoulos, ha ringraziato la Spagna per avere accettato lo sbarco per ragioni umanitarie: "Questa è la vera solidarietà in atto, verso queste persone disperate e vulnerabili e verso gli stati membri europei".

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • ceva.paola

    11 Giugno 2018 - 19:07

    Così, dopo essere stati da sempre i più soccorrevoli d'Europa, perdiamo la faccia e azzeriamo gli sforzi, la professionalità, i sacrifici fino ad oggi riconosciuti all'Italia sul fronte salvataggi, facciamo fare con poco sforzo agli spagnoli la bella figura dei solidali, e con due tweet trumpiani, boriosi e soddisfatti, ci prendiamo la parte dei cattivi bastardi. Complimenti, bel successo internazionale!

    Report

    Rispondi

  • oliolà

    11 Giugno 2018 - 18:06

    Chi vuol prendersi...(le gatte da pelare, va bene?). Chi vuole prendersele? Se tu, con discussioni oziose, te le prendi sempre, dicendo di sì, chiunque altro può fare anche a meno di dire no. Figuriamoci la Catalogna e il nuovo governo socialista spagnolo che ballano sulla stessa corda. Intanto Salvini continua a segnare a porta vuota

    Report

    Rispondi

  • Nambikwara

    Nambikwara

    11 Giugno 2018 - 16:04

    Molto bene, da oggi in poi speriamo che anche la Francia apra i porti e via via molti altri (via frontiere terrestri): ai meno esperti di diritto marittimo si deve precisare che quando si dice "Roma", che gestisce e coordina i soccorsi, si deve intendere Frontex (che sta a Roma) cioè un ente europeo; ciò si interrela con gli spazi marini cui l'Italia e Malta sottendono e che definiscono giuridicamente legale l'eventuale rifiuto di accesso (come tempo fa attuarono Spagna e Francia) nello specifico. Non v'è dubbio che il ministro dell'interno abbia effettuato una mossa che implica un precedente, volente o nolente, per l'Unione Europea sul fenomeno migranti. Vuoi scommettere che qualche sciocchino penserà alla battuta "spezzeremo le surrenali a Malta".

    Report

    Rispondi

  • carlo.trinchi

    11 Giugno 2018 - 16:04

    Qualcosa si muove ma sempre rimane il punto che non si possono accogliere tutti. Problema rimandato a settembre. In attesa della prossima nave che non si sa chi se la piglia.

    Report

    Rispondi

    • Skybolt

      11 Giugno 2018 - 17:05

      Ora si ride se i basisti del traffico, vista la situazione, si sposteranno in Spagna... aspettiamoci altri assalti a Ceuta. E un dolente Sanchez che "a malincuore" chiuderà i porti....

      Report

      Rispondi

      • Dario

        Dario

        11 Giugno 2018 - 19:07

        Salvini cavalcherebbe anche questo. Direbbe che l'Europa non aiuta i paesi mediterranei e proporrebbe fronte comune con Spagna e Grecia. Non importa se non funzionerà: lui intanto l'ha detto, e potrà sempre scaricare la colpa su altri. Piuttosto, sono convinto che abbia ragione la Bonino e che Renzi abbia barattato la flessibilità con l'impegno a tenere i porti aperti. Adesso che li chiudiamo rompiamo il patto. E credo che qualcuno ci chiederà il conto. Ma anche in questo caso Salvini tuonerà contro i vampiri di Bruxelles. Ha il coltello dalla parte del manico, e gli Italiani lo adorano. Come dimostrato anche dalla frattura ormai evidente tra la dirigenza di questo giornale e i suoi lettori-commentatori. Renzi rifiutando l'accordo con i 5S di fatto ha spianato la strada alla Lega. Forse non si poteva fare altro, perché questo è lo spirito del tempo e ormai c'è un'opinione pubblica più a destra della stessa Lega.

        Report

        Rispondi

    • fiorevalter

      11 Giugno 2018 - 17:05

      certo che non si può accogliere tutti; l'immigrazione mi sembra il classico problema da affrontare in due tempi. Aiuti seri allo sviluppo nei paesi di origine che necessitano decenni per dare frutti e soccorso e accoglimento per quelli che continueranno ad arrivare. Mi sembra logico che le navi arrivino in Italia, meno logico che ci siano dei paesi, e l'ungheria che Salvini tanto esalta in primis che non accettino le loro quote

      Report

      Rispondi

Servizi