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Propaganda di cittadinanza

La campagna mistificatoria sul Rdc prosegue con Casaleggio, Crimi e Catalfo

15 Febbraio 2020 alle 06:00

Propaganda di cittadinanza

(foto LaPresse)

La propaganda sul Reddito di cittadinanza prosegue il suo incessante lavoro. A un certo punto però bisognerà darsi una regolata – e il mondo dell’informazione dovrebbe svolgere questo servizio – non tanto per una questione di dialettica politica, ma perché il paese sarà costretto a fare i conti con la realtà. Il capo politico del M5s, Vito Crimi, ha esultato perché “la Commissione europea conferma che il Reddito di cittadinanza aiuta la crescita e i consumi. Siamo orgogliosi di quanto...

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Redazione

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  • guido.valota

    17 Febbraio 2020 - 20:43

    Ci sono quelli che hanno trovato lavoro ‘grazie al rdc, quelli che lo hanno trovato ‘dopo’ e lo avrebbero trovato comunque, e ci sono soprattutto quelli che lo hanno trovato ‘nonostante’. A giudicare dalla cronaca, che li cita quotidianamente ad ogni operazione della GdF e degli ispettorati del lavoro (ma MAI a seguito di attività ispettiva mirata da parte Inps), il lavoro nero sembrerebbe parecchio diffuso tra i percettori del rdc, così a occhio qualche decina di volte in più rispetto a quello regolare dei 40.000 miracolati dai 5$. Con la card in tasca è più vantaggioso assai, è così il rdc sostiene anche la concorrenza sleale alle imprese che non fanno nero. Ma cosa ci si poteva aspettare di diverso da un ministro del lavoro con un curriculum come quello di Di Maio?

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