Per S&P il responsabile della recessione italiana è il governo Conte

Mariarosaria Marchesano

Borse europee in rosso dopo il calo di fiducia nell'economia. Ad aprile l'indice Esi si è ridotto nell'Eurozona (meno 1,6 punti) e nell'Ue (meno 1,5 punti)

Milano. Cala in modo vistoso la fiducia delle imprese nell'economia europea. Nel mese di aprile l'indice Esi misurato dalla Commissione si è ridotto sia nella zona euro sia nell'Ue allargata a 28 paesi: il calo è stato rispettivamente di 1,6 punti (portandosi a quota 104) e di 1,5 punti (a quota 103,7). Come riportato dall'agenzia Radiocor, nell'Eurozona il deterioramento delle valutazioni riflette una fiducia ridotta nell'industria, nel settore delle vendite al dettaglio e in misura inferiore nelle costruzioni e tra i consumatori. In Italia e in Francia l'indice Esi cala di 1 punto e in misura ancora più marcata in Germania (meno 1,5 punti) e in Spagna ( meno 2,6 punti ), mentre tra i grandi paesi l'unico in crescita è l'Olanda (più 0,4 punti). Nel complesso, il calo di fiducia nell'industria è dovuto soprattutto alle visioni più pessimistiche dei manager sulle attese di produzione, sull'attuale livello del portafoglio ordini e degli stock di prodotti finiti. 

 

In diminuzione risulta anche l'indice di fiducia dei consumatori, seppure in misura più contenuta e con livelli che risultano al di sopra della media del periodo (meno 0,7 punti nell'Eurozona e meno 0,6 nell'Ue). Il dato sulle prospettive economiche, nettamente peggiore delle attese, spinge verso il basso gli indici di tutte le principali Borse europee (a Milano, il Ftse Mib è in rosso dello 0,3 per cento con lo spread che si mantiene sotto 260 punti) in una giornata dominata dal risultato elettorale in Spagna, che ha visto la vittoria dei socialisti e l'arrivo dell'ultradestra alla soglia del 10 per cento.

 

Intanto, il giudizio di Standard&Poor's sull'Italia appare peggiore di quanto era sembrato venerdì sera, quando tutti avevano tirato un sospiro di sollievo per il mancato downgrade. L'agenzia di rating americana entra nel merito delle politiche economiche e non risparmia critiche, anche molto dure, nei confronti del nostro paese. A metterlo in evidenza è il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung che parla addirittura di giudizio "devastante": sarebbe l'esecutivo presieduto da Giuseppe Conte il responsabile della recessione in cui si trova l'Italia. In particolare, secondo Standard and Poor's, misure come quota 100 o il reddito di cittadinanza avranno effetti sulla crescita solo nel breve periodo se non verranno accompagnate da riforme strutturali. Inoltre, dice l'agenzia di rating, la politica economica espansiva e l'incertezza sul bilancio del 2020 avrebbero "eroso la fiducia degli investitori". I medesimi fattori avrebbero condotto a un "aumento dei premi al rischio sui titoli di Stato italiani, peggiorando l'accesso delle banche al mercato dei capitali in quanto gli istituti di credito sono i principali detentori di tali titoli".