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In morte del romanzo

“Il declino occidentale si vede dalla crisi letteraria. Si sfornano libri, ma nessuno crede più nella cultura che li ha prodotti. Il Gattopardo è l’ultima cosa importante”. Intervista al critico americano Joseph Bottum

Giulio Meotti

Email:

meotti@ilfoglio.it

23 Marzo 2020 alle 10:02

In morte del romanzo

“Il Gattopardo”, un film storico del 1963 diretto da Luchino Visconti (Wikipedia)

Per quasi trecento anni, il romanzo è stata una delle principali forme dell’arte, forse la principale del mondo moderno, attraverso la quale abbiamo cercato di spiegarci a noi stessi”. Si apre così “The decline of the novel” (St. Augustines Press), il nuovo libro di Joseph Bottum, critico letterario e culturale americano, direttore del Classic Institute alla South Dakota University e uno dei maggiori intellettuali cattolici degli Stati Uniti (è stato direttore della rivista First Things). Secondo Bottum, il romanzo continua...

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    23 Marzo 2020 - 14:00

    E sul successo di un libro copia-incolla di articoli di cronaca come Gomorra come la mettiamo? Oserei dire che tale successo -in parte sponsorizzato dalla cattiva politica- ha decretato in buona misura la morte del romanzo classico.

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