cerca

In morte della famiglia

Quarant’anni fa Christopher Lasch disse che anche l’“ultimo rifugio” sarebbe stato espugnato. Uno scandalo

7 Ottobre 2019 alle 11:34

In morte della famiglia

Le damigelle d'onore di Diego Velázquez

A Parigi è stato appena promosso un festival femminista dal titolo che è tutto un programma: “Sortir de l’hétérosexualité”. Per l’ideatrice, Juliet Drouar, l’eterosessualità è il “fondamento della strutturazione del genere binario” ed è “in stretto collegamento con la costruzione del capitalismo”. Per questo va smantellata. Poi, il governo francese ha lanciato una iniziativa per eliminare gli “stereotipi sessisti” dai giocattoli e per incentivare giocattoli “gender free”. Intanto, nelle aule della politica, impazzava la discussione sull’estensione della procreazione medicalmente assistita,...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Giovanni

    07 Ottobre 2019 - 12:20

    Uscire dall'eterosessualità? Alquanto complicato per chi è eterosessuale. Anche più difficile che per un omosessuale uscire dalla sua omosessualità. Questi vogliono giocare con la biologia e non si rendono conto del delicatissimo equilibrio dovuto a centinaia e centinaia di ormoni che l'uomo e ancor più la donna possiedono. Costoro sono solo dei dannosi e pericolosi sfasciacarrozze.

    Report

    Rispondi

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    07 Ottobre 2019 - 12:15

    E’ un crollo devastante e inarrestabile. Paternità, maternità, filiazione, sessualità… Un giorno capiremo che la insana battaglia per la costruzione dell’ “uomo nuovo” combattuta a colpi di politicamente corretto per mortificare ogni evidenza di natura e di buon senso, non ha avuto solo l’effetto di trasformare il “diritto” nell’ “ipertrofia dei diritti” con conseguente cancellazione di istituzioni naturali (prima che giuridiche e sociali) id est consustanziali all’uomo, ma anche il conseguente effetto di instaurare l’ irreversibile “dittatura del desiderio” che sta trasformando il normale mestiere di vivere (ed anche di fare - seriamente- politica) in un “reato”. E’ il trionfo della “democrazia del narcisismo” di cui ha scritto Giovanni Orsina a proposito dell’antipolitica: “effetto” e non “causa” del disastro che stiamo vivendo.

    Report

    Rispondi

Servizi