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Il processo infinito

La sospensione della prescrizione è il sogno più sfrenato della rabbia populista. Un plagio di Kafka, l’estensione del teorema inquisitorio di Pasolini. E richiama una straziante commedia con Alberto Sordi

19 Novembre 2018 alle 10:42

Il processo infinito

Immagine tratta dal film con Alberto Sordi "Detenuto in attesa di giudizio"

Vengono in mente la scala infinita di Penrose, le prospettive di Escher, le carceri perennemente espandibili di Piranesi, i loro oscuri labirinti inviolabili come un enigma. Viene in mente naturalmente Kafka. La proposta del blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio sembra scaturire dalle migliori pagine del “Processo” come la concreta realizzazione dell’idea di “assoluzione apparente”: “Se lei è assolto in questo modo”, spiega il pittore Titorelli all’imputato K., “per il momento è sottratto all’imputazione, ma questa continua...

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Commenti all'articolo

  • CohleandHart

    20 Novembre 2018 - 14:02

    minuz, sempre il numero uno.

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