“Lolita non sarebbe pubblicata nel 2018”

Una psicologa sul “panico morale” che esonda anche in letteratura

Giulio Meotti

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“Lolita non sarebbe pubblicata nel 2018”

Júlio Pomar, 1931, Atelier-Museu Júlio Pomar

Roma. E’ in corso una “insidiosa censura morale” tale che “non si sa più come e dove fermare questa macchina infernale”. Lo ha scritto ieri sul quotidiano francese le Monde la psicoanalista Sarah Chiche, una delle promotrici dell’appello delle cento personalità, come Catherine Deneuve, a favore della “libertà di importunare” e contro il puritanesimo che impazza sulle molestie sessuali. E’ una febbre che irrompe anche in letteratura.   “Il critico Alexandre Gefen ha richiamato l’attenzione sul fatto che la letteratura...

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