"Le puttane velate non andranno mai in paradiso"

La carica delle franco-iraniane contro il femminismo pudibondo, che a Khomeini preferiscono de Sade. Perché il boudoir è meglio del burqa

Le puttane velate non andranno mai in paradiso

Foto LaPresse

Roma. Abnousse Shalmani dice di essere nata diverse volte. La prima a Teheran sotto lo Scià. La seconda quando, nell’Iran di Khomeini, rifiutò di indossare il velo a scuola. La terza calpestando il suolo francese. E la quarta quando ha scoperto la letteratura libertina del XVIII secolo. Fra le cinque promotrici dell’appello per la “libertà di importunarci” contro il movimento #MeToo c’è questa scrittrice franco-iraniana, Abnousse Shalmani. Ha scritto per Grasset un libro di memorie “Khomeiny, Sade et moi”. “Rifiutiamo...

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Commenti all'articolo

  • ottavio1974

    13 Gennaio 2018 - 19:07

    Alleluia!

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  • Beresina

    Beresina

    13 Gennaio 2018 - 17:05

    Attenzione perché il puritanesimo estremo non si combatte con Sade, il che fa solo il gioco degli ajatollah. Gli estremismi non si combattono con gli estremismi di segno opposto.

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