Reza Aslan

Ecco chi è Reza Aslan, fondatore della religione del nulla

Antonio Gurrado

L'intellettuale iraniano scrive che "la fede è emozione" e propone una sorta di panteismo che somiglia più a un guazzabuglio 

Lo Spectator ha accusato Reza Aslan di voler fondare una nuova religione. L'intellettuale iraniano di stanza negli Stati Uniti – nato sciita, è diventato evangelico e poi tornato all'islam come sufi – ha in uscita "Dio. Una storia umana" (Rizzoli) e in effetti, dalle anticipazioni sul Corriere, spira un venticello poco rassicurante per i grandi monoteismi. Rivela: "La questione primaria non è se Dio esista, ma cosa intendiamo per Dio". Secondo lui Dio non è "un essere trascendente che vive tra le nuvole e giudica il bene e il male" bensì "una versione divina di noi stessi"; a causa di un "impulso inconscio a umanizzare Dio", proiettiamo su di lui "le nostre idee, i nostri progetti, le nostre preferenze".

 

Per questo le istituzioni religiose sono ipocrite, cerimonie e dogmi sono disgustosi tanto quanto i preti pedofili, la fede viene sfruttata dai politici "per promuovere idee grottesche come chiudere le porte ai rifugiati". Secondo Aslan invece tutte le religioni sono lingue diverse che dicono la stessa cosa, quindi abbiamo bisogno di una religione comune che valga come lingua universale, ovvero di "una qualche forma di connessione spirituale": il panteismo, una "mistica forma di spiritualità" che consenta "una vita spirituale che abbia senso nel mondo in cui viviamo" senza contraddire né la scienza né la filosofia, bensì riprendendo "una verità fondamentale più grande che i nostri antenati preistorici conoscevano ben prima che nascessero le religioni". Poiché "se Dio è l'universo, tutto è divino", allora per Aslan la fede non è né dottrina né accecamento: "la fede è emozione".

 

Questo volitivo guazzabuglio di misticismo popolare, sincretismo, naturalismo, scientismo, feuerbachismo, deismo, primitivismo, terzomondismo e anticlericalismo, miscelato per ottenere una spiritualità emozionante e giuliva, dimostra che lo Spectator si sbaglia clamorosamente. Reza Aslan non ha nessuna intenzione di fondare una nuova religione: vuole solo diventare il capo della fede attualmente più diffusa al mondo, il nulla.

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