cerca

Raggi sta pagando degli autobus per tenerli in deposito

I 70 bus israeliani noleggiati dalla sindaca di Roma non possono essere immatricolati perché sono fuorilegge. Atac: “Il fornitore sta provvedendo”

19 Aprile 2019 alle 10:48

Raggi sta pagando degli autobus per tenerli in deposito

Trasporti a Roma, Raggi presenta i nuovi bus ATAC (foto LaPresse)

A metà marzo, proprio mentre un addetto dell'Ufficio Decoro di Roma cancellava la storica scritta “Vota Garibaldi” da un muro della Garbatella, la sindaca Virginia Raggi festeggiava con un video l'arrivo da Israele di una flottiglia di autobus usati, vecchi di otto anni e chissà quanti chilometri. “Stanno arrivando…presto sulle nostre strade”, scriveva Raggi su Facebook. Ma i 70 mezzi, che avrebbero dovuto dare respiro al malandato trasporto pubblico romano, sono fermi nei depositi perché sono Euro 5 e non Euro 6 e non possono essere reimmatricolati, come si sa sin dal 2015. La denuncia è della consigliera pd Ilaria Piccolo che spiega come “per i veicoli datati 2008 all’arrivo in Europa scatta la procedura di reimmatricolazione: ma in questo caso, essendo i bus Euro 5 e non Euro 6, una nuova immatricolazione violerebbe le direttive comunitarie”.

  

Costi

“Per questi mezzi l’Atac ha già versato ai fornitori un anticipo pari al 16 per cento dell’importo – il costo per il nolo, manutenzione compresa, è di circa 500mila euro al mese – perciò lo stop è un danno anche per il Comune: la sindaca Raggi e l’assessora Meleo vengano in Aula a spiegare quello che si prefigura come l’ennesimo danno perpetrato nei confronti di Roma e dei suoi cittadini”, aggiunge Piccolo.

   

Cosa dice Atac

La replica di Atac non smentisce i fatti. La municipalizzata spiega che del caso dei bus, per ora bloccati nei depositi tra Roma e Salerno, si sta occupando il fornitore: “L’azienda non corre alcun rischio economico per la fornitura. I corrispettivi finora versati al noleggiatore sono infatti coperti da specifica polizza di garanzia. Relativamente all’immatricolazione delle vetture a noleggio, il fornitore sta provvedendo, a sua propria cura e onere, alla finalizzazione di quanto necessario per mettere in strada le vetture come previsto dal contratto”.

   

  

Alcuni utenti su Twitter – tra cui il blogger MercurioViaggiatore, che da anni segue e analizza il disastro del trasporto pubblico –hanno chiesto a Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità del Campidoglio, se si può vedere quel contratto citato da Atac. Stefàno glissa e risponde che tutte le gare sono pubblicate sul sito dell'azienda di trasporto pubblico. Sui bus a noleggio, ribatte il blogger, “non è stata fatta alcuna gara ma una manifestazione d'interesse, pubblicata il 31/10/2018”. Ma del contratto, ancora non si sa nulla. 

  

Enrico Cicchetti

Nato a Mantova in un afoso settembre del 1987, cerca refrigerio dalle parti di Roma. Al Foglio dal 2016, si occupa del sito, di video e di infografiche. Su Twitter è @e_cicchetti

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • robyv73

    19 Aprile 2019 - 19:07

    Perciò Roma dichiara ufficialmente d'essere una città del terzo mondo dove la nazioni moderne spostano i loro mezzi divenuti indecenti per i loro cittadini ma ottimi per i poveri che abitano in condizioni di sotto sviluppo. Una volta lo facevamo anche noi regalando i vecchi pullman alle nazioni Africane più povere. Può l'Italia aver una capitale conciata così? E' forse giunta l'ora d'invertire il senso di marcia e di riportare la capitale verso nord?

    Report

    Rispondi

Servizi