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Così il governo gialloverde vuole pagare il commissario per Genova con doppio stipendio

La legge prevede che un commissario governativo non prenda più di 100 mila euro. Ma nel decreto per la ricostruzione del Ponte Morandi un comma dà all'esecutivo la possibilità di salire a 200 mila

3 Ottobre 2018 alle 16:23

"Possibili nuovi cedimenti". Cosa succede a Genova dopo il crollo del ponte Morandi

foto LaPresse

Il nome del commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi ufficialmente ancora non c'è. Forse arriverà entro oggi. “Spero di sì” risponde Matteo Salvini a chi glielo chiede. “La nomina – spiega il vicepremier – è in mano al presidente del Consiglio. Stanno facendo tutte le verifiche di compatibilità e incompatibilità, cavilli e contro-cavilli”. Entro sera, quindi, dovremmo sapere ufficialmente se la candidatura del manager di Fincantieri, Claudio Gemme, è ufficialmente tramontata. E se il suo posto, come sembra, sarà preso dal sindaco di Genova, Marco Bucci, o dal direttore dell'Istituto italiano di tecnologia (che a Genova ha sede), Roberto Cingolani.  

 

Nel frattempo una cosa è già certa. Il commissario prenderà uno stipendio che potrebbe essere il doppio di quanto previsto dalla legge. A svelarlo è il testo del decreto Genova pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 28 settembre. All'articolo 1 comma 2 (immagine sotto) si legge infatti che: “Al Commissario straordinario è attribuito un compenso, determinato con decreto del Ministro delle infrastrutture di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in misura non superiore al doppio di quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111”.  

 

 

Cosa prevede “l'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111”? In estrema sintesi che al commissario non possa essere riconosciuto uno stipendio superiore ai 100 mila euro (immagine sotto): 50 mila è il tetto per la parte fissa, 50 mila per quella variabile. Che è comunque “strettamente correlata al raggiungimento degli obiettivi ed al rispetto dei tempi di realizzazione degli interventi ricadenti nell'oggetto dell'incarico commissariale”. 

 

 

Insomma, per ora è solo una possibilità ma, in quanto prevista dal decreto, appare difficile che il commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi prenda uno stipendio di 100 mila euro. In quel caso, infatti, essendo già presente un tetto previsto dalla legge, non ci sarebbe stato motivo di scrivere niente. Il prossimo commissario quindi, chiunque esso sia, sarà il più pagato tra quelli che attualmente svolgono la stessa funzione. Se non ci credete ecco di seguito le tabelle.

 

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    03 Ottobre 2018 - 19:07

    Chissà cosa diranno i grillini, che vedono mangiatoie in ogni contratto pubblico? Vediamo. Opzione A) e allora il PD, ormai sono costretti a ripeterlo dieci volte al giorno, sempre più stancamente e nemmeno ci mettono più il punto interrogativo. Opzione B) lectio magistralis di Marco Slurpaglio su come distinguere i sederi da leccare da quelli da prendere a calci. C) elegante uòzzàpp vocale di Rocco Casalino a un giornalista professionista, privatissimo con preghiera di pubblicazione, contenente le solite minacce di stampo camorristico.

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