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Cous Cous Klan

Il cibo definisce i confini e costruisce i ponti, non importa se fast o slow. Ecco perché il sovranismo alimentare è contronatura

1 Luglio 2019 alle 10:24

Cous Cous Klan

Mentre la sinistra Slow food partiva alla carica contro i fast food, c’era chi andava oltre: il cibo barbaro e straniero contro quello civile e nostrano. Nella foto Salvini a Torino nel 2018, LaPresse

Però la destra arriva tardi su alcune cose, dai. Prendi il caso bollente degli ultimi giorni, il cous cous klan, la tendenza cioè, secondo Mario Giordano, a mangiare etnico e disprezzare dunque la nostra cucina. Che poi lo sappiamo è la migliore al mondo, e quindi siamo due volte scemi. Ora su questo versante, che chiameremo sovranismo alimentare, per amore di filologia alimentare, siamo costretti a ricordare alla destra che ha copiato. E sì, dalla sinistra. O almeno da quella...

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    01 Luglio 2019 - 13:01

    Di cibo si può parlare in 2 modi:rozzo & sbagliato oppure culturale & corretto.Lei,purtroppo sottende al primo ovvero la butta in caciara politica e già dal titolo. Infatti"il sovranismo alimentare è contro natura"(leggi il sottinteso KKK=sovranista)è una sciocchezza e le spiego il perchè:la cucina,il cuocere (cultura), deriva dal crudo(natura),quindi il cotto segna il passaggio dalla natura alla cultura e questo vale per tutti i posti dove l'uomo nel muovere i primi passi è passato all'Umanità e via via ha appreso e "informato" a "cuocere" e è cresciuto dall'"ecumene" (natura) alla cultura alimentare in base a determinate caratteristiche ambientali.Quindi il "cotto"è sempre cultura e mai natura."Made in Italy" non è natura ma cultura e la sfido che a dire "Made in Italy" sia un mito sovranista. Non devo ricordarLe "Crudo e cotto" di Claude Levi Strauss:"l'Orazio del secolo breve" chiamato da un giornalista anni fa informando i lettori per l'opera intera del famoso antropologo .

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