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La reazione sbagliata dell'Anm al caso Renzi

I magistrati hanno detto che le parole dell'ex premier sono "inammissibili". Una risposta fuori luogo che evoca dei brutti ricordi 

22 Febbraio 2019 alle 06:00

La reazione sbagliata dell'Anm al caso Renzi

L'ex premier Matteo Renzi e alle sue spalle il padre Tiziano (Foto LaPresse)

Inammissibile è una parola impegnativa, brucia i ponti alle spalle verso ogni mediazione possibile. Per questo motivo è significativo che l’Anm abbia scelto questo termine per etichettare l’ennesima polemica, innescatasi dopo gli arresti dei genitori di Matteo Renzi, sulla cosiddetta giustizia a orologeria. Può stupire un approccio del genere anche se in verità non mancano i precedenti. Più volte l’organismo di rappresentanza dei magistrati, che ha di sé un concetto assai più elevato della semplice rappresentanza sindacale, ha reagito in modo analogo alle critiche sull’operato di qualche toga, senza entrare nel merito in alcun modo ma limitandosi a rispondere ai critici che non dovevano nemmeno permettersi.

 

Oggi però questa continuità può stupire perché la situazione politica mutata ha inevitabilmente portato la magistratura a prendere le distanze da alcune ipersemplificazioni in chiave forcaiola dell’attuale governo, addirittura avvicinandosi a posizioni sostenute dalle camere penali degli avvocati. Parliamo naturalmente della grande maggioranza dell’Anm e non della piccola minoranza che si riconosce nelle posizioni di Pier Camillo Davigo. La coazione a ripetere un copione superato dai fatti finisce per bloccare un’evoluzione inevitabile ma comunque necessaria anche nelle parti politiche che si oppongono alla deriva felpastellata. Sarebbe meglio per tutti evitare di rimettere in scena una trama in cui il Cavaliere se la prende con le “toghe rosse” e le toghe di ogni colore gli sventolano contro la Costituzione, mentre altri quella Costituzione stanno davvero smantellando.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    22 Febbraio 2019 - 18:14

    Quot capita tot sententiae. Pensi un po’, caro Bordin: la massima nacque in un mondo in cui gli analfabeti erano il 90%. In un mondo senza telefono, senza giornali e libri, senza rete, senza social, senza blog, senza masse scalpitanti d’apparire, senza gli immensi interessi connessi all’informazione e alla democrazia. Massima piana, lapidaria che fotografava l’uomo per quello che allora mostrava di essere. Lo scorrere dei secoli, i miliardi di parole scritte e dette, il progresso, diciamo, hanno confermato e accentuato l’esattezza della massima e, anche la sua insopprimibilità. Non sarebbe il caso d’impegnarsi, non tanto per l’ottimo irraggiungibile quanto per migliorare il possibile? Ce ne sarebbe di lavoro da fare!

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  • Chichibio

    22 Febbraio 2019 - 17:20

    Sarò un sempliciotto. Anzi, sicuramente lo sono. Mi sembra, nella mia ingenuità, di dover constatare che, quando voglion sparare cannonate, sempre lo fanno in modo da procurare il massimo effetto mediatico. Quella volta con Berlusconi giusto intento ad inaugurare un congresso mondiale. Questa volta con Renzi per interposta famiglia. "Un tremuoto, un temporale ..."

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  • Giovanni

    22 Febbraio 2019 - 16:33

    Insomma, parliamo chiaro e senza infingimenti: Renzi deve politicamente sparire. Lo ha deciso una "certa" magistratura ed una parte della sinistra molto vicina a quella "certa" magistratura. Quella "certa" magistratura che probabilmente vedrebbe con piacere una alleanza politica fra i 5 stelle e quella "certa" corrente della sinistra.

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  • carlo.trinchi

    22 Febbraio 2019 - 15:25

    Parliamo di Renzi e famiglia nel mentre qui va tutto a puttane, a partire dal parlamento sovrano. La vergogna del voto della casaleggio e associati è passato in secondo piano ma è di una gravità inaudita. Ha defenestrato in un attimo il parlamento rendendolo esecutore di una volontà esterna. E noi qui a romperci i maroni con il caso Renzi. Che la giustizia è quello che è lo sappiamo tutti ed i politici, Renzi in testa, nulla hanno mai fatto per riformarla. Pensassero a questo i politici e cercassero di vedere e capire la deriva a cui la piattaforma casaleggio sta portando il paese. Si rideva di Renzi con la sua riforma costituzionale inconcludente? D’Alema dove sei. Qui è peggio. Con i grillini non si ride, questi , se non si sta accorti, la costituzione se la mangiano. Si è cominciato con impeachment a Mattarella, poi che Mattarella si muove male ed ha troppo potere, ora voto extraparlamentare. Ma che volete di più per aprire gli occhi? Ed il PD? A congresso, l’animaccia loro.

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