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Male non fare, ma molta paura avere

La pessima frase di Albamonte (ex Anm) smentita dai numeri di malagiustizia

21 Febbraio 2019 alle 06:00

Male non fare, ma molta paura avere

Eugenio Albamonte (foto LaPresse)

In un’intervista alla Stampa in margine al caso dei coniugi Renzi, il magistrato Eugenio Albamonte, ex presidente dell’Anm (corrente Area ed ex Md), si è lasciato dal sen fuggire un’affermazione grave dal punto di vista della civiltà giuridica e inoltre infondata sotto il profilo dei fatti. Dopo affermazioni degne della magistratura politicizzata d’altri tempi, e battute su un esponente politico, Renzi, che un magistrato potrebbe evitare (“Mi sembra si stia ritagliando spazi più che altro nel mondo della cultura”), Albamonte ha detto: “La verità è che per non avere la magistratura tra i piedi, bisognerebbe non delinquere”. Un mediocre calco della dottrina Davigo, “esistono solo colpevoli che non sono ancora stati scoperti”, che racchiude un’idea inquisitoria della giustizia incompatibile con una concezione liberale del diritto. E soprattutto destituita di fondamento, anzi falsa, in Italia. Bastano i numeri.

 

Il presidente del tribunale di Torino, Massimo Terzi, all’inaugurazione dell’anno giudiziario qualche settimana fa ha presentato dati incontrovertibili: un imputato ogni tre viene assolto nei giudizi di primo grado di fronte al tribunale collegiale, e un imputato su due di fronte al giudice monocratico. Si può ipotizzare “la cifra monstre di un milione e mezzo di indagati, arrestati, intercettati, interrogati, pur essendo innocenti, che attendono in media quattro anni per sottrarsi all’incubo di un’inchiesta penale che coincide con una persecuzione”, ha scritto sul Foglio Alessandro Barbano.

   

Il sito errorigiudiziari.com riporta le storie, accertate, di 756 persone vittime di errori giudiziari. Altri numeri: dal 1992 (anno da cui parte la contabilità ufficiale delle riparazioni per ingiusta detenzione presso il Mef) al 30 settembre 2018 si sono registrati oltre 27.200 casi, un migliaio all’anno di custodie cautelari indebite, per una spesa di 740 milioni di euro in indennizzi. Quanto agli errori giudiziari, dal 1991 al 2017 i risarcimenti ammontano a oltre 46 milioni. Male non fare, paura non avere? Purtroppo ci sono centinaia di migliaia di cittadini innocenti che hanno dovuto, e devono, avere paura dell’ingiusta, e pure costosa, giustizia italiana.

Redazione

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