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Che cosa dovrebbe dire il governo sull'Iran

Aspettando un serio comunicato scritto col linguaggio chiaro e semplice della Nazione

8 Gennaio 2020 alle 06:00

Che cosa dovrebbe dire il governo sull'Iran

Di Maio (LaPresse)

Sempre quell’aria mogia sui conflitti, metà di qua e metà di là, sempre a cagarsi in mano senza un colpo di reni che sia uno. Ma che cazzo di governo abbiamo? Ma lo conoscono o no, il paese che pretendono di dirigere? E i valori della loro Europa, almeno finché sta in piedi? Vis à vis con le pretese dei mullah? Valori antichi nel mondo, preziosi, insuperati, i quali meritano scelte dalla schiena dritta, altro che cincischiamenti. Facciano un comunicato serio, perdio. Parlino infine col linguaggio chiaro e semplice della Nazione, brucino nel camino le lingue di legno e poi, nero su bianco, mettano la vera verità davanti al mondo: “Ohi, ragazzi, se quelli ci tengono così tanto a cancellare Israele, che la cancellino, su, e basta con ‘sta menata. Se ne gioverebbero due tranquillità: della martoriata regione e quella nostra. Quanto agli amici quelli grossi, sparino di meno, studino di più, imparino da Obama e la piantino con quell’arietta tutta droni e tutta cruise, tutte stelle e tutte strisce. Ci varino un altro piano Marshall piuttosto. E di corsa, che abbiamo di nuovo in ballo l’articolo 18!”. Nobile, chiaro, condiviso e bon, abbastanza europeo.

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