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La tv che anticipò il grillismo

Il triste remake di “Portobello”, ora che la “genuina follia della gente” è diventata establishment

3 Novembre 2018 alle 06:00

La tv che anticipò il grillismo

Foto LaPresse

Come nelle esperienze di premorte in cui sfilano davanti ai nostri occhi amici e parenti defunti che ci invitano a raggiungerli, i remake televisivi servono a rendere più dolce la fine, la scomparsa, la transizione della tv verso l’ignoto. Il “Rischiatutto” di Fazio, la “Corrida” di Carlo Conti, “Portobello” con Antonella Clerici diventano così altrettanti capitoli di una lenta agonia della tv generalista celebrata in prima serata, come un lungo training per l’altrove. Anche nel salotto di Barbara D’Urso, una...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    03 Novembre 2018 - 22:10

    Finché subiamo il canone Portobello ci meritiamo.

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