Elia e Jane Alexander

Col Grande Fratello Vip siamo imprigionati in una brutta poesia di Gio Evan

Manuel Peruzzo

La puntata di ieri sera sembrava una replica. A nessuno frega di vedere una coppia che si bacia. L’amore è così noioso, specialmente in televisione. Diventa interessante solo quando si litiga o ci si lascia

La puntata di ieri sera del Grande Fratello Vip sembrava una replica. La Monsé esaurita contro la Marchesa, Francesco Monte che litiga con Elia, Giulia Salemi che fa lo zerbino, Martina Hamdy che sparisce nella tappezzeria, Le Donatella che urlano e cadono e si spaventano per una donna truccata da zombie (dopo aver avuto nella loro vita Fabrizio Corona…), Signorini che promette scintille ma è l’amico che non ha bevuto e non s’è drogato e domani si deve svegliare presto quindi fate poco casino, Ilary che non regge i concorrenti, Ivan Cattaneo che fa la serpe simpatica, Andrea Mainardi che cucina, la Sellerona che è lì per dare a Bonolis la possibilità di entrare in casa e pubblicizzare il proprio ritorno, e Lory Del Santo nella parte di una pianta. A un certo punto Signorini si fa mio portavoce e dice che gli autori hanno gravi problemi in quest’edizione.

 

 

Si riferiva a un buco in sceneggiatura: era il momento in cui Elia entrava in casa per un confronto con Francesco Monte. Elia non è abituato alle discussioni: aveva buoni argomenti ma non l’intonazione giusta. Ha sollevato l’ipocrisia di Monte che quando gli fa comodo usa l’essere terrone a proprio vantaggio per giustificare tutto, anche lo “schifo” provocato dalla visione di due donne che si baciano, quando non gli fa comodo se lo chiami “tarantino” alludendo al suo carattere tarantolato s’offende e ti dà del razzista. E qui per replicare a “tu offendi la mia terra” serviva qualcuno che gli dicesse che le generalizzazioni esistono per un motivo: a volte sono vere, come nel suo caso. Perché non siamo unici, originali e inimitabili: le cose che ci sono successe sono accadute già milioni di volte. Come in questa puntata.

 

 

Elia doveva almeno portarsi una foto di Paola Egonu e raccontare agli spettatori che è un’atleta nera italiana che ha una fidanzata e che se ne frega dell’approvazione di Francesco Monte e di quelli come lui, di ogni latitudine. Doveva vincere col populismo dei sentimenti. (Poco prima aveva fatto una tirata a Cecchi Paone rimproverandogli l’atteggiamento presuntuoso e inutilmente aggressivo; Cecchi Paone gli aveva fatto il piacere di tacere, capendo che era più conveniente per entrambi). Francesco Monte purtroppo per Elia si difende bene, non lo lascia parlare, è più aggressivo. È come se si fosse formato alle scuole De Filippi, quelle in cui da una sedia di plastica comandi il mondo con la materia più inverosimile “te stesso”. Elia, tornando verso l’uscita si avvicina alla porta dietro alla quale c’è Jane Alexander. Eccolo il momento da cogliere: aprite la porta, fateli abbracciare, ricongiungeteli. Inutile tenersi questo momento per un nuovo siparietto, ci dimenticheremo che i due si desiderano, che lei ha quasi messo le corna al suo compagno che è a casa a fare il babysitter a suo figlio, di Jane, perché s’è invaghita di un ex velino molto bello, molto più giovane di lei, e senza molto da dirsi. Ma la porta non si apre.

 

  

L’amore è così noioso, specialmente in televisione. Diventa interessante solo quando si litiga o ci si lascia. I falò, le esterne, le strategie, le tattiche, le confessioni. I pianti. A nessuno frega di vedere una coppia che si bacia, si ama, si passa lo zucchero o viene ripresa a cena al ristorante senza niente da raccontarsi perché ha passato la giornata all’Ikea. Vogliamo immedesimarci e schierarci e capire chi dei due lascia le mutande sporche in giro, chi fa il pirla in palestra con le colleghe, chi è lo stronzo della coppia e chi subisce la relazione. Vogliamo capire chi verrà lasciato con una frase di Gio Evan e chi è quel tipo di persona che legge Gio Evan, e pure chi cazzo è Gio Evan. Qui posso rispondervi io: è una via di mezzo tra Caparezza, Nino Frassica e uno di quei ragazzi che vi fermano per strada per farvi firmare petizioni e salvare l’oceano dalla plastica, o i giocolieri ai semafori. Gio Evan è uno che scrive libri e viaggia in bici senza un soldo, incontra sciamani, vive nel bosco lontano dai rumori perché “per affrontare il teatro serve autenticità”. Se chiudo gli occhi posso indovinare che scarpe indossa. Elisa Isoardi è una sua lettrice e forse ascolta pure le sue canzoni, capite?

 

Col Grande Fratello Vip siamo imprigionati in una brutta poesia di Gio Evan. Niente falò di confronto, niente esterne, solo unconscious coupling, cioè accoppiamenti poco giudiziosi, di gente che si annoia a stare da sola (ma riempire la casa di libri per scoprire l’effetto che fa? No, invece li hanno messi a fare le shampiste perché bisogna promuovere un marchio, così si abituano a fare i Mastrota su Instagram per quando escono). Persino Elisa Isoardi è uscita dall’ombra come ci ha raccontato Simonetta Sciandivasci. Ha smesso di stirare, di baciare il suo Matteo in pubblico, di simulare devozione e ha pubblicato quella foto in cui sembra l’amazing Amy di Gone Girl: lui le dorme accoccolato addosso, lei pensa a immortalare il momento in una cartella rinominata “se si mette male”. Possiamo fare mille speculazioni ma la verità è che non ci siamo accorti di niente. E dire che col senno di poi i segnali c’erano tutti: a un certo punto di settembre Isoardi ha smesso di pubblicare foto con Salvini e s’è messa a dormire col cane. E noi ciechi.

 

Tornando alla casa, gli autori cercano di farci appassionare a una storia d’amore noioissima: quella tra Monte e Salemi. Lui cerca una donna da controllare e a cui dire come vestirsi, lei cerca un uomo che la faccia soffrire ma poi la riempia di baci e dice che “Mi sento sminuita. Non mi sento valorizzata né come donna né come essere umano per tutto quello che do”. Lui è un rompiballe e lei un po’ sottomessa. Si sono dati un bacio ma lo dicono in puntata come se fossero fatti loro. Fate pure come vi pare, tanto di questa vostra relazione tossica non interessa a nessuno. Probabilmente manco a voi.