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La vicenda ora anche in un film

Il Caravaggio rubato, Totò Riina e le imposture dei pentiti

Quasi cinquant’anni di indagini, senza risultati. Il regista Roberto Andò fa i conti con un mito, tra realtà e immaginazione. Le riprese a Palermo, tra gli interpreti Micaela Ramazzotti e Alessandro Gassmann

15 Gennaio 2018 alle 08:44

Il Caravaggio rubato, Totò Riina e le imposture dei pentiti

La “Natività” di Caravaggio a fine 2015 è tornata nell’oratorio palermitano di San Lorenzo. Ma è una copia, sia pure sofisticatissima (opera di Factum Arte di Madrid, su progetto di Sky Arts)

Pioveva a dirotto quella notte di quasi cinquant’anni fa. I ladri entrarono in un oratorio della vecchia Palermo e staccarono la tela dalla grande cornice. Tra il 17 e il 18 ottobre 1969 iniziava il mistero. La “Natività con i santi Lorenzo e Francesco”, mirabile opera di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, spariva nel nulla. “Perché nella Palermo di fine anni Sessanta scomparivano le persone e anche le cose”, dice Roberto Andò. Non importa se la “cosa” ha una dimensione di...

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Riccardo Lo Verso

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