editoriali

La app e i segreti della Pisano

Redazione

Chi ha scelto Immuni, smentendo la task force? Domande per il Dis

Nel processo di selezione dell’app per il contact tracing, le cose non stanno come dice la ministra Paola Pisano. E cioè non è vero, come il 10 aprile  ha scritto il ministro dell’Innovazione al premier Conte, “che il Gruppo di lavoro ha indicato nella soluzione denominata Immuni (...) quella più rispondente alle attuali necessità”.

 

La task force nominata dalla stessa Pisano, come abbiamo raccontato, aveva indicato due soluzioni – Immuni e CovidApp – da testare “in parallelo” prima di prendere una decisione definitiva. Un approccio completamente diverso. E questa versione, indirettamente, la conferma anche Walter Ricciardi, il consulente del ministro della Salute che l’8 aprile, alla vigilia dell’invio della lettera della Pisano a Conte, dichiarava all’Ansa che i lavori per la selezione “sono in fase conclusiva” e che “ci sarà una short list di app, ovvero una rosa di soluzioni tra cui scegliere”. Non una sola app, dunque, come scritto dalla Pisano. Così anche al ministero della Salute scoprirono “con sorpresa” (la task force con “sconcerto”) che la scelta era ricaduta su una app: Immuni. Chi ha preso la decisione ignorando le indicazioni della task force? E’ grosso modo questa la domanda che alla Pisano è stata posta durante la sua audizione al Copasir. E la risposta fornita, a quanto pare, non è stata del tutto soddisfacente, se il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica ha poi evidenziato la necessità di ulteriori chiarimenti. Durante l’audizione è stato coinvolto il Dis. Sarebbero stati quindi i vertici dei Servizi segreti a intervenire su Immuni?

 

Difficile dirlo, e persino crederlo, specie perché, da quanto era finora trapelato, il capo del Dis Gennaro Vecchione avrebbe fatto precedentemente sapere, sempre al Copasir, che il suo compito era stato solo quello di valutare la app Immuni. Insomma, l’iter risulta al momento ancora poco chiaro. Ci conforta solo, semmai, sapere che non siamo gli unici a essere un po’ confusi dalle varie e discordanti versioni fornite dalla ministra Pisano, dal momento che anche il Copasir ha ritenuto opportuno convocare in audizione straordinaria, ‪giovedì mattina‬, sia il direttore del Dis, Vecchione, sia il suo vice Bruno Valensise.

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