(foto LaPresse)

Quel che la sentenza Weinstein ci dice

Redazione

Il punto fondamentale del consenso e i processi per violenza sessuale

Harvey Weinstein è stato dichiarato colpevole di stupro di terzo grado e atti sessuali criminali di primo grado. Per il sistema della Giustizia degli Stati Uniti, non di immediata comparazione con il nostro, significa che ha avuto rapporti sessuali non consensuali con una donna non costretta con la forza (stupro di terzo grado) e che ha praticato sesso orale e anale con un’altra donna che ha costretto con la forza (atti sessuali criminali di primo grado). La giuria del tribunale di New York, dove il processo è cominciato lo scorso 6 gennaio, ha emesso ieri il verdetto, e durante la lettura l’imputato è rimasto impassibile – il New York Times ha tenuto a sottolinearlo. Subito dopo, Weinstein è stato condotto in carcere, dove resterà in attesa di conoscere la pena che il giudice James M. Burke stabilirà per lui. I cinque capi di accusa erano: reato di stupro di primo grado (non riconosciuto); reato di stupro di terzo grado (riconosciuto); atti sessuali criminali di primo grado (riconosciuti); due atti di violenza sessuale predatoria (non riconosciuti). Il processo ha stabilito che Weinstein è colpevole di stupro, ma non è un predatore sessuale (se fosse stato colpevole di violenza sessuale predatoria, la condanna sarebbe l’ergastolo), anche se negli ultimi due anni i giornali, gli hashtag e le sue accusatrici quando si riferivano a lui usavano quasi sempre la parola “predatore”. Il verdetto fa del consenso il punto fondamentale su cui i reati di violenza sessuale verranno ridiscussi a partire da questo processo, che ha una portata epocale per il cambiamento culturale che ha prodotto e probabilmente produrrà, oltre che per aver condannato uno degli uomini più potenti della storia di Hollywood. Asia Argento ha festeggiato su Instagram fotografandosi mentre brinda in terrazza, filmandosi mentre mostra il dito medio a “quelli che mi hanno dato della puttana”, condividendo la foto di un maiale allo spiedo arricchita dal testo “Pig Roast - #harveyweinstein”. Il processo Weinstein cambierà molte cose nella cultura sessuale occidentale, ma fortunatamente a stabilire le pene resteranno i tribunali e non le campagne mediatiche.

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