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Il silenzio sui lapidati. Brizzi e il metodo Iene

Come si può distruggere la vita di un uomo fingendo di fare semplice giornalismo 

3 Agosto 2018 alle 06:00

Il silenzio sui lapidati. Brizzi e il metodo Iene

Il regista Fausto Brizzi (foto LaPresse)

Roma. “Sarebbe bello che ammettesse come tutto ciò che le ragazze hanno detto a Le Iene è vero. Perché la pronuncia del tribunale non smentisce nulla di ciò che è stato raccontato. E una volta appurato che non avrà conseguenze penali sarebbe un bel gesto vederlo chiedere scusa”, ha detto a Repubblica Dino Giarrusso, autore dei servizi sul “caso Brizzi”, ex iena, già candidato M5s e attuale staffista in posti di sottogoverno. Al di là della vicenda giudiziaria, la richiesta...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    07 Agosto 2018 - 09:09

    Sarà sempre tardi il giorno in cui gli autori della gogna mediatica nei confronti di un innocente saranno chiamati a rispondere civilmente e penalmente del loro operato. Un inasprimento delle pene non costituirebbe certo un attacco alla libertà di informazione ma una civilissima e durissima sanzione allo sputtanamento (tanto per stare lessicalmente in tema) che ha distrutto e continua a distruggere impunemente tante esistenze non solo di cinematografari.

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  • daniele.velon

    03 Agosto 2018 - 22:10

    Tra Iene e Gabibbi mi sembra che Ferrara nel fondo di oggi abbia inquadrato bene perché gli italiani ( per la verità non solo noi, ma noi in particolare) si lasciano abbindolare da certe fesserie

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  • albertoxmura

    03 Agosto 2018 - 16:04

    Non è vero che Brizzi sia stato assolto perché non si è raggiunta la prova ogni oltre ragionevole dubbio, mentre vi sarebbe una fondata probabilità che sia colpevole. E' stata la pubblica accusa (il PM) a chiedere l'archiviazione piuttosto che il rinvio a giudizio. Ciò significa che il PM (nemmeno il GUP) ha ritenuto l'accusa priva di qualsiasi fondamento. Evidentemente c'è la prova della consensualità dei rapporti. Brizzi ha diritto al risarcimento per diffamazione, altro che chiedere scusa.

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  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    03 Agosto 2018 - 10:10

    Anche il "silenzio sulle uova" non è da meno. Titoloni, interviste, tweet indignati, mobilitazione dell'intellighenzia e ditini alzati contro i "mandanti morali dei lanci" (sic!). Non si è parlato, visto e scritto d'altro. Anche il molto social Padre Antonio Spadaro (in buona, ottima e abbondante compagnia) non ha perso l'occasione, da par suo, per tweettare dell' "Italia dell'odio"... E adesso? Cosa tweetterà? "L'OV IS L'OV"? (copyright Antonella Frullone: puro genio)

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