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La società dei cretini

Un professore americano guida la ribellione contro l’uomo medio che non sa nulla e pretende di spiegare tutto agli esperti. Ha scritto un libro-manifesto. C’è bisogno di un Grande Spavento, dice

18 Febbraio 2018 alle 06:00

La società dei cretini

Foto LaPresse

Tutto è cominciato durante una discussione tra un professore e un giovane a proposito di Edward Snowden. Ricordate il caso del contractor dell’intelligence americana che un giorno decise di trafugare una mole immensa di dati segreti, di metterli su una chiavetta digitale e poi di scappare a Mosca in Russia, dove sta ancora oggi? Per alcuni era un romantico eroe della trasparenza che anelava soltanto a mettere a nudo la abilità terribili dell’intelligence americana quando si tratta di spiarci via...

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Commenti all'articolo

  • mauro

    19 Febbraio 2018 - 11:11

    Il libro del professor Nichols è un complemento del The basic laws of human stupidity del compianto professor Carlo Cipolla. Le basi dell'argomento si trovano lì.

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  • enzo.cn

    19 Febbraio 2018 - 03:03

    E speriamo che "un Grande Spavento" non sarà necessario e che basteranno le avvisaglie e gli indizi che bravi giornalisti e intellettuali disinteressati non si stancano di far conoscere e spiegare, incoraggiando la riflessione piuttosto che la reazione emotiva incontrollata.

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  • lucafum

    18 Febbraio 2018 - 23:11

    L'istruzione rende il saggio un po' più saggio, ma rende il cretino molto più pericoloso (Taleb)

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  • marcello.gasco

    18 Febbraio 2018 - 19:07

    Tom Nichols ha riassunto il suo pensiero in un libro "The death of expertise", che ho letto con divertimento ma anche con preoccupazione per l'efficacia con cui argomenta la sua tesi e per le implicazioni che comporta per tutti noi. Assai interessante il collegamento con l'effetto Dunning-Kruger, una distorsione cognitiva che porta individui incompetenti a considerarsi, a torto, esperti, spesso supponenti. Penso che la "fine della competenza" sia un fenomeno limitato alle società maggiormente benestanti del pianeta e che sia un altro sintomo della regressione dell'intelligenza media degli uomini (e delle donne).

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