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Salvini sui nubifragi ha due pesi e due misure

A Palermo era tutta colpa del sindaco Orlando (e dei migranti). Ma dell'allagamento in Veneto nemmeno ne parla

23 Luglio 2020 alle 13:30

Salvini sui nubifragi ha sue pesi e due misure

"A furia di pensare agli immigrati, il sindaco Orlando dimentica i cittadini di Palermo: basta un temporale e la città finisce sott'acqua". Matteo Salvini si era espresso in questi termini, di accusa e condanna, non più tardi di una settimana fa, rimproverando a Leoluca Orlando di non aver saputo porre rimedi a un alluvione che per fortuna non ha causato morti (come era stato segnalato in un primo momento) ma sicuramente molti disagi.

 

  

E certo le immagini delle vetture sommerse, dei canaloni ricolmi di acqua e fanghiglia facevano un certo effetto. Effetto che l'ex ministro dell'Interno non si è lasciato sfuggire per esacerbare la solita polemica politica (cosa centri poi la gestione del fenomeno migratorio con la manutenzione del territorio è un mistero ignoto persino agli adepti del rito salviniano). Ovvio, più che un ragionamento sopraffino ha influito il progressivo sedimentarsi di scaramucce accumulate nel tempo: Orlando, di fatto, era stato uno dei sindaci che aveva minacciato la disapplicazione dei decreti Sicurezza, e sempre si era mostrato critico nei confronti delle politiche d'accoglienza varate durante il governo gialloverde. 

 

 

Adesso però le perturbazioni hanno colpito il nord-est, e così fa strano osservare l'inusuale ritrosia del leader del Carroccio nel riprendere la notizia, lui che ha il tweet facile. Nella giornata di ieri diversi temporali di pioggia e grandine si sono abbattuti su Schio, Thiene e altre località del Veneto: nei video diffusi online si vedono le strade del centro rigate da corsi d'acqua, allagamenti all'interno di case e negozi, arbusti trascinati dalla corrente. L'unica differenza con Palermo? E' che qui siamo in un feudo leghista, la regione è governata da Luca Zaia che a settembre andrà alla ricerca della rielezione, e allora anche se la diagnosi è sovrapponibile – una gran quantità di precipitazioni concentrata in poco tempo che fa danni anche a causa di un'intrinseca vulnerabilità del territorio – dal punto di vista delle responsabilità amministrative cambia tutto. Meglio non parlarne. Tutti i nubifragi fanno danni ma qualcuno è più utile di altri alla propaganda politica. 

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