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Il potere rivoluzionato dal virus

Leader deboli che diventano forti. Leader forti che diventano deboli. Leader distanti che si scoprono vicini. Salvini, Renzi, Zingaretti, Conte, Draghi. In una fase straordinaria, l’ordinario è diventato un bene rifugio. Una guida al futuro

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

27 Marzo 2020 alle 06:14

Il potere rivoluzionato dal virus

Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Le leadership al tempo del coronavirus sono una strana bestia da dominare e la gestione di una fase straordinaria come quella che stiamo vivendo oggi ha introdotto nella grammatica della politica alcune novità che sarebbe stato difficile immaginare appena qualche mese fa. La prima novità riguarda l’ex leader forte della politica italiana, ovvero Matteo Salvini, che da settimane brancola nel buio, intrappolato in una condizione che si trova a metà strada tra un profilo politico incompatibile con la stagione vissuta...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • Yogurt

    27 Marzo 2020 - 16:47

    Nessuna rivoluzione da parte del Virus e togliendo dal"bigoncio"Draghi che non è un politico professionale e il suo potere deriva da intelligenza e competenza,i "professionali"Salvini,Conte,Zingaretti,Renzi sarebbero niente altro che fichi del bigoncio.La prego separiamo il grano dal bigoncio contenente lòglio:il Virus non fa altro che evidenziare il caos creato nel bigoncio ovvero nessuna strategia, quindi attese e errori organizzativi, logistici(le case di quarantena sono diventati simil lazzaretti ),numeri del lotto sui guariti-deceduti -infettati (questi multipli dei positivi).Oggi non si conosce(per primo Conte)la strategia per abbattere i tempi dell'infezione e al contempo le risorse finanziarie via selezione degli investimenti relativi a"coprirsi"nella contingenza produttiva di oggi fino alla vittoria sul Virus e all'indomani di essa per la rinascita.Rinascita(non ripresa)perchè fare business e politica domani sarà diverso da ieri a iniziare dalle strutture(come e cosa fare)

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    27 Marzo 2020 - 14:14

    Al direttore - Il richiamo deviante, divisivo, rabbioso, dell'arco costituzionale non demorde. mai. il nodo è lì. Patetico riesumarlo. Riassumo il tuo pensiero: "La Lega, non deve avere un peso politico che possa influenzare le decisioni e l'attività del governo Conte. Gli argomenti per sostenere quella pretesa sono risibili. Tutti contrari a ogni appello, anche del Capo dello Stato, che sottolineano la impellente necessità di una condivisa unità nazionale."

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  • Giovanni Attinà

    27 Marzo 2020 - 11:42

    Non so se questa classe politica sia veramente all'altezza di affrontare l'attuale , difficilissima situazione. Una cosa è certa : siamo sempre alle belle parole, ai proclami, ma sul piano concreto c'è sempre uno slittamento con la burocrazia che continua ad impazzare. Poi diciamolo da certe nazioni europee sinora manca la solidarietà. Deludente la solta Germania e addirittura scandaloso il comportamento die Paesi Bassi.

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  • Cacciapuoti

    27 Marzo 2020 - 11:25

    ma che linguaggio... e poi chi brancola? Sempre qualcun altro...

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