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L’isolamento diplomatico dell’Italia spiegato con il flop di Conte a Strasburgo

Il vuoto attorno al premier durante la sua prima volta al Parlamento europeo e l’analisi di un discorso che scontenta tutti. Sorrisi e un solo applauso

12 Febbraio 2019 alle 20:51

L’isolamento diplomatico dell’Italia spiegato con il flop di Conte a Strasburgo

Foto Imagoeconomica

Strasburgo. Nella cabina di vetro, a un passo dal bar, i parlamentari europei fumano, e scherzano. “Oggi arriva il vostro presidente del Consiglio”, dice Davide Casa, deputato maltese del Ppe. E David Sassoli, del Pd, vicepresidente del Parlamento: “Sei contento?”. E l’altro, ironico: “Se siete contenti voi…”. Giuseppe Conte attraversa il tappeto rosso che lo introduce nel Palazzo del Parlamento di Strasburgo e nel giro di qualche ora riceve la conferma di quello che in teoria era venuto a impedire,...

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Salvatore Merlo

Salvatore Merlo

Milano 1982, giornalista. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato con Radiotre, Panorama e Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.

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Commenti all'articolo

  • Silvius

    14 Febbraio 2019 - 02:02

    Mi sono raramente sentito così imbarazzato.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    13 Febbraio 2019 - 18:06

    Verhofstadt chi? Quello che voleva i 5S nel suo gruppo al parlamento europeo?

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  • Giovanni

    13 Febbraio 2019 - 16:04

    No, un momento, si può criticare il governo italiano e sul Foglio lo facciamo abbondantemente e in piena libertà ma il belga dal cognome impronunciabile si è comportato da perfetto cafone. Evidentemente il grado alcoolico dei rappresentanti belgi in sede europea aumenta sempre di più. Inoltre la pacata reazione di Conte la considero perfetta. Detto questo torno a criticare il partito gialloverde.

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  • Giovanni Attinà

    13 Febbraio 2019 - 10:10

    Tutto questo avviene quando il presidente del consiglio è ostaggio dei cosiddetti vice premier, forti di rappresentare i partiti del contratto. Ma la credibilità dell'Italia e la sua autorevolezza non può dipendere dalle esternazioni di Salvini e Di Maio, perché poi ci portano allo spettacolo non certo esaltante di Giuseppe Conte a Strasburgo.

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