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La necessità di un'opposizione sul modello Uber, contro lo sfascio

I vecchi taxi della politica non bastano più. L’Italia ha bisogno di trovare in fretta un’alternativa equidistante dalla Lega e dal M5s. Cosa fare per provare a votare il 26 maggio e non trasformare il congresso del Pd nell’eutanasia del riformismo

3 Novembre 2018 alle 06:12

La necessità di un'opposizione sul modello Uber, contro lo sfascio
Come si fa a costruire un’opposizione sul modello Uber? La prossima settimana sarà la settimana in cui Marco Minniti scioglierà la sua riserva e deciderà cosa fare della candidatura alla guida del Pd. Salvo sorprese, sarà lui il candidato che sfiderà Nicola Zingaretti e questo giornale ne sarebbe lieto perché nel nostro piccolo lo scorso 30 luglio siamo stati i primi a dire che una battaglia tra l’ex ministro dell’Interno e il governatore della regione Lazio sarebbe stata l’unica capace...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    04 Novembre 2018 - 22:10

    Pragmaticamente - Sia ogni epoca, che ogni stagione politica sono la trasposizione nella società dei “costumi” e delle “culture” prevalenti nei vari periodi. Personalizzare è la cronaca della Storia e la inevitabile semplificazione di ogni problema reale. Ora siamo arrivati, restando il rimando alle persone, al punto che il populismo è diventato popolare. Dai trascorsi del tempo emerge chiaramente che non è mai esistito altro metodo per creare partiti e movimenti. Possiamo discutere quanto si vuole sulle differenze concettuali tra “popolare” e “populista”. Cosa c’è di più populistico della “dittatura del proletariato” e del “vaffa”? Niente, ma quando sono diventati popolari si sono fatti motori degli avvenimenti. L’Europa? Non federale, non dei popoli, politicamente divisa, finanziariamente impostata, ha fatto di tutto per non essere percepita concordemente come “un’entità popolare”. La bandiera blu che aggrega? Come dire un Nazareno su scala europea. Auguri.

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  • dongivu

    03 Novembre 2018 - 19:07

    Renzi non ha fatto abbastanza, non è riuscito a far attraversare il guado completamente alla sinistra che lo ha abbandonato fondando LEU e votando 5 stelle perchè la "cultura" di sinistra permea l'ignoranza degli italiani. La soluzione più indolore sarà una bella patrimoniale in modo che oltre i ricchi piangano anche tutti i furbetti, i parassiti che hanno accumulato i gruzzoletti grazie ai ricatti dei progenitori di Landini. Si arriverà ad una Italia di macroregioni responsabilizzate a valorizzare le caratteristiche dei diversi territori togliendone il controllo alla malavita organizzata? Vasto programma.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    03 Novembre 2018 - 19:07

    Dal "che aspettiamo?" dell'ultima frase si potrebbe pensare che Cerasa potrebbe aspirare a correre per la segreteria PD. Non ci sarebbe niente di male, anzi sarebbe un ulteriore elemento di chiarezza, perché la sua affinità con quel partito è evidente. Per quanto mi riguarda l'unica benedizione che vedo è che non governa più il PD. Certo il partito che si crede il sale della terra ci ha portato ad un punto tale per cui si è purtroppo quasi naturalmente verificata l'ascesa dei grillini (su cui si sono riversati parecchi dei suoi voti). E questa è l'altra faccia della medaglia. Che ha ereditato il giustizialismo che in effetti è scemato dal PD (ma guardacaso nello stesso periodo in cui si è verificato il declino del Cav.) per trovare un nuovo stabile domicilio nei 5S. Ma la vedo dura per un partito di sinistra essere equidistanti sia da Lega che da 5S. Le stelle dell'U€ se le possono tenere tutte. Contenti loro...

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    03 Novembre 2018 - 17:05

    Pragmaticamente - Sia ogni epoca, che ogni stagione politica sono la trasposizione nella società dei “costumi” e delle “culture” prevalenti nei vari periodi. Personalizzare è la cronaca della Storia e la inevitabile semplificazione di ogni problema reale. Ora siamo arrivati, restando il rimando alle persone, al punto che il populismo è diventato popolare. Dai trascorsi del tempo emerge chiaramente che non è mai esistito altro metodo per creare partiti e movimenti. Possiamo discutere quanto si vuole sulle differenze concettuali tra “popolare” e “populista” Cosa c’è di più populistico della “dittatura del proletariato” e del “vaffa”? Niente, ma quando sono diventati popolari si sono fatti motori degli avvenimenti. L’Europa? Non federale, non dei popoli, politicamente divisa, finanziariamente impostata, ha fatto di tutto per non essere percepita concordemente come “un’entità popolare”. La bandiera blu che aggrega? Come dire un Nazareno su scala europea. Auguri.

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