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L’urgenza di un accordo tra Lega e Pd

La lettera inviata da Mattarella a Conte è un manifesto sulla pericolosità di questo governo. Perché la Lega e il Pd hanno il dovere di fare un patto per salvare l’Italia. Non per un altro governo ma per votare il 26/5 per europee e politiche. Si può fare

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

2 Novembre 2018 alle 06:00

L’urgenza di un accordo tra Lega e Pd

Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio (foto LaPresse)

E se alla fine la salvezza del paese passasse da un magnifico accordo tra la Lega e il Pd? L’attacco del nostro articolo potrebbe suggerire una strada diversa rispetto a quella che proveremo a mettere a fuoco nelle prossime righe e non bisogna essere degli scienziati della politica per capire che l’Italia non è la Germania – dove seppur con molte difficoltà governano i partiti cugini della Lega, di Forza Italia e del Pd – e che non tutto ciò...

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  • leless1960

    06 Novembre 2018 - 14:02

    I dubbi, dico purtroppo perché l'idea in sé è pure condivisibile, sono nelle identità dei due partiti. Da un lato che farebbe la Lega senza il baubau degli immigrati, che senso avrebbe; dall'altro perché il PD dovrebbe ulteriormente suicidarsi lasciando ai mutaforma l'esclusiva dell'opposizione? Magari se ci si lascia morire lentamente nel frattempo scoprono una cura...

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  • oliolà

    02 Novembre 2018 - 18:06

    E' pur vero che sia, sempre più, realizzabile ciò che in natura non è possibile. Comunque, "transeat". Però, qui, si chiede a Salvini di continuare con le sue missioni impossibili. E come potrebbe, collassata l'attuale maggioranza, mettersi contro quelli (tutti) del Pd in crisi di astinenza e contro Mattarella? E il 5 stelle? Oramai ha inghiottito di tutto, è mitridatizzato, un po' di Pd sarebbe un brodino per il suo sistema immunitario. Per non parlare di Di Maio che non conta, come Conte.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    02 Novembre 2018 - 17:05

    Caro direttore - Parte dai rispettivi numeri in Parlamento o da ipotesi personale? Nel primo caso basterebbe il numero dei senatori "renziani" a rendere impossibile un governo verderosso. Non si vuol capire, meglio è ideologicamente inaccettabile da tutto l'establishment politico/mediatico e dell’informazione, che va dai 5S a "Potere al popolo" che una coalizione di centrodestra, possa raggiungere nelle urne o assemblare in Parlamento una stabile e credibile maggioranza di governo. Inutile, anzi patetico, anzi truffaldino, far finta che il macigno non sia lì.

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  • carlo.trinchi

    02 Novembre 2018 - 16:04

    Qui, visto il passato, il più inaffidabile è il PD relegato a supporto perché l’ipotetico governo che dovrebbe nascere sarebbe a guida leghista. Sarebbe un tentativo che qualora fallisse consegnerebbe il paese ai grillinini per la comica finale, cioè lo sfascio. Si parla di PD al governo, ma quale PD? Quello di Renzi,? O quello di Zingaretti? Oppure quello di Emiliano? Potrebbe un Salvini presidente del consiglio stare sotto lo schiaffo di questi personaggi? Prima di una operazione del genere che si aspetti il loro congresso tanto per dire una stronzata in più. Il grillismo deve morire di morte propria e ci si sta riuscendo. Tramarci intorno allunga la nostra agonia non di certo la loro.

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