Rivolta a Nordest

Chiudere il Brennero e Schengen? Un disastro per l’economia (che vota Lega)

5 Luglio 2018 alle 20:30

Rivolta a Nordest

Brennero, manifestazione contro le misure di sicurezza alle frontiere (foto LaPresse)

Gli industriali del Nord sono in rivolta contro il decreto dignità che limita i contratti a termine e la flessibilità del lavoro, reintroducendo dalla finestra i lacci per le imprese che Jobs Act aveva fatto uscire dalla porta. E benché il fautore della norma sia Luigi Di Maio, è a Matteo Salvini che si indirizzano le proteste, sia in quanto alleato dei Cinque stelle sia perché si era presentato come argine allo sgovernismo pauperistico grillino, già visto all’opera a Roma,...

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    06 Luglio 2018 - 19:07

    Non capisco le eccessive preoccupazioni per la possibile chiusura del Brennero e la sospensione di Schengen: prima nessuna economia era al collasso, le esportazioni si facevano lo stesso, si viaggiava per turismo lo stesso (si doveva anche cambiare la valuta, ma per questo non è mai morto nessuno). A Ventimiglia la frontiera è chiusa da un bel po' ma non si sentono così tanti strepiti, per non parlare di Bardonecchia, dove subiamo pure le incursioni dei gendarmi francesi. A 25 anni andai in treno a Parigi e al Frejus tutti i passeggeri di tutti i vagoni vennero controllati, andai e ritornai lo stesso, e contento che ero. A dire il vero al ritorno i doganieri italiani fecero molto più in fretta, un po' come adesso. Se si prende un pullman Flixbus per la Germania, si può verificare come i controlli paventati ci siano già da tempo alle frontiere di Austria e Germania, mentre al ritorno va là che vai bene. Come allora.

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