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Il ritorno di Orlando, che per nascondere i guai aveva bisogno di un gran nemico

Leoluca e Matteo, due populisti nello specchio di Palermo

4 Gennaio 2019 alle 06:00

Il ritorno di Orlando, che per nascondere i guai aveva bisogno di un gran nemico

Leoluca Orlando (foto Imagoeconomica)

Ha scavalcato i settant’anni ma crede ancora di essere il picciottazzo del secolo scorso che, con la sua antimafia chiodata, faceva tremare la Democrazia cristiana di Arnaldo Forlani, di Giulio Andreotti e di Salvo Lima. Ha da tempo i capelli bianchi e alcuni peccati da farsi perdonare: come quell’attacco ribaldo al mite Leonardo Sciascia, che gli contestava il principio secondo il quale “il sospetto è l’anticamera della verità”; o come la sfida improvvida lanciata contro Giovanni Falcone, giudice coraggioso, accusato...

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Commenti all'articolo

  • MizioAlvaro

    05 Gennaio 2019 - 19:07

    Continua a pensare che l'Italia sia un Paese molto strano. Illazioni, pregiudizi e porcessi sommari sono all'ordine del giorno dentro ormai una triste realtà che è quella di fare i processi sul web o su Facebook. Un paese dove le evenyuali colpe dei padri ricadono sui figli anche se questi non hanno mai avuto a che vedere con la legge. Un paese dove ormai i processi sono sommari, salvo poi scoprire dopo anni che le persone erano pulite. Però poi il danno fatto diventa irreparabile per la digntià delle persone e questi fiori di giornalisti si dimenticano anche di chieder scusa....un paese veramente strano!!

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  • carlo.trinchi

    04 Gennaio 2019 - 17:05

    La tristezza è, anche, di chi gli va dietro e, a parte de Magistris, è il Nardella di Firenze che inquieta. Questi marrani non hanno capito che il pietismo è finito e attaccare Salvini con questa messa in scena lo rafforza, infatti Salvini ringrazia e passa all’ incasso.

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  • riflessivo

    04 Gennaio 2019 - 13:01

    Ormai il sindaco Leoluca Orlando nel suo ruolo di "uomo della rivoluzione" "uomo contro il potere" NON E' PIU' CREDIBILE". La macchia derivante dal fatto di avere ostracizzato lo scrittore Leonardo Sciascia, un uomo e uno scrittore che aveva visto molto lontano e giusto sulla ipocrisia e inefficacia della cosiddetta antimafia di facciata pesa su di lui come un enorme macigno. A ciò si aggiungano i problemi della città di Palermo che lui non sta affatto risolvendo e probabilmente non è in grado di risolvere. E' quindi alla ricerca di visibilità a buon mercato che pensa di acquisire sfruttando i sentimenti umanitari e la Carta costituzionale contro un nemico che crede vulnerabile. Non sto assolutamente giustificando, né tantomento approvando, la politica sbagliata del Ministro dell'interno che mi sembra fondata sullo sfruttamento della paura degli italiani per il fenomeno dell'immigrazione e sulla propaganda vuota.

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