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E' finita la luna di miele tra il governo gialloverde e gli imprenditori

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Washington Post, Figaro, Financial Times

9 Novembre 2018 alle 10:02

imprese italiane

(foto LaPresse)

La Commissione avverte Roma che nel 2020 il deficit supererà il 3 per cento

 

Londra, 9 nov - (Agenzia Nova) - La Commissione europea aumenta la pressione sull'Italia nello scontro sulla legge di stabilità, avvertendo il governo di Roma che il deficit del paese supererà la soglia del 3 per cento nel 2020 e quasi certamente anche nell'anno successivo. Lo riferisce il quotidiano britannico Financial Times", spiegando che l'avvertimento all'Italia è contenuto nelle previsioni economiche d'autunno pubblicate dalla Commissione europea nella giornata di ieri, 8 novembre. Bruxelles prevede che nel 2019 il deficit italiano sarà del 2,9 per cento del prodotto interno lordo (Pil) e che nel 2020 salirà fino al 3,1 per cento. Tutto ciò sulla base della previsione che il Pil italiano l'anno prossimo crescerà soltanto dell'1,2 per cento, mentre il governo di Roma ha fondato l'intera legge di stabilità, con l'aumento della spesa pubblica e la riduzione delle tasse, sull'ottimistica aspettativa di una crescita dell'1,5 per cento del Pil nel 2019. Contestando i calcoli economici del governo italiano, commenta il "Financial Times", la Commissione ha intensificato il braccio di ferro con la coalizione populista al governo a Roma per la sua infrazione alle regole europee in materia di conti pubblici. Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha respinto le previsioni di Bruxelles dicendo che "derivano da una analisi parziale ed inadeguata" dei dati forniti da Roma. Tria ha quindi aggiunto che il governo non modificherà i suoi piani di politica economica. La Commissione, ricorda il "Financial Times" ha dato tempo al governo italiano fino al 13 novembre prossimo per riscrivere la legge di stabilità. A parere di Bruxelles, il provvedimento rappresenta una "infrazione particolarmente seria" delle regole europee: se l'Italia non agirà in conformità con i rilievi della Commissione rischierà una procedura d'infrazione che potrebbe comportare pesanti ammende finanziarie. 

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Italia: è finita la luna di miele tra il governo populista e gli imprenditori

 

New York, 9 nov - (Agenzia Nova) - Gli imprenditori e i capi d'azienda italiani, concentrati nel Nord della Penisola, esprimono crescente insofferenza nei confronti dell'"esperimento populista" rappresentanto dal governo di Movimento 5 stelle e Lega e delle sue ricette economiche. Lo scrive "Bloomberg", che riferisce della standing ovation tributata a Carlo Bonomi, capo di Assolombarda, dopo le critiche rivolte al ministro delle Finanze Giovanni Tria, durante un incontro dell'organizzazione al teatro La Scala di Milano. La permanenza nel governo della Lega, che trae gran parte del suo consenso proprio nel Nord industriale del paese, appare sempre più difficile.

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La pericolosa scommessa economica dell’Italia

 

Parigi, 9 nov - (Agenzia Nova) - La scommessa economica dell’Italia, che con la legge di stabilità per il 2019 sta sfidando la Commissione europea, rischia di aggravare la situazione dell’economia invece di migliorarla. È quanto affermato dal quotidiano francese “Les Echos”. Il rallentamento della crescita italiana è certamente dovuto all’attuale situazione economica dell'Eurozona e alle tensioni nel commercio internazionale, ma Roma sta soffrendo di più rispetto alla media europea. La coalizione di governo composta dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega ha previsto una strategia che sfida le regole europee per rilanciare l‘economia del paese, ma le previsioni fatte da Roma sembrano essere troppo ottimistiche. Secondo l’esecutivo nel prossimo anno ci sarà una crescita del’1,5 per cento, mentre per la Commissione europea la stima è più modesta e non supera l’1,2 per cento. “La partita non è semplice, ma l’Ue può convincere per vincere” afferma “Les Echos”.

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L’ex premier Renzi, necessario rispettare le regole in Europa prima di cambiarle

 

Parigi, 9 nov - (Agenzia Nova) - “Sono convinto della necessità di cambiare le regole (in Europa), ma prima di tutto è necessario rispettarle”. È quanto affermato da Matteo Renzi, presidente del Consiglio dal 2014 al 2016, in un’intervista rilasciata al quotidiano francese “Le Figaro”, nella quale il senatore del Partito democratico commenta l’atteggiamento dell’attuale governo italiano nei confronti di Bruxelles. Secondo Renzi, le scelte di bilancio attuate dall’esecutivo sono una mossa volta a guadagnare consensi e non puntano realmente alla crescita. L’obiettivo dei due vicepresidenti del Consiglio, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, “è solamente quello di fare più ‘like’ sui social network”, ha affermato il senatore del Pd. Renzi ha inoltre attaccato le promesse del Movimento 5 Stelle, affermando che “il reddito di cittadinanza non è un sostegno alla crescita, ma al contrario è una “negazione del lavoro”. “Credo molto nella nozione di Stati Uniti d’Europa”, ha poi aggiunto Renzi, secondo il quale è necessario creare “un’altra Europa”. In un momento in cui l’Ue sta affrontando una serie di problemi, per l’ex capo del governo “solo la Francia resiste” e la leadership del presidente Emmanuel Macron resta “importante” visto che è l’unico a puntare veramente sull’Europa.

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Credito: Unicredit rivede utili per sanzioni Usa e svalutazione turca

 

Washington, 9 nov - (Agenzia Nova) - La banca italiana UniCredit ha chiuso il terzo trimestre del 2018 con un utile di soli 29 milioni di euro, dopo aver svalutato per 846 milioni di euro la propria quota della banca turca Yapi e aver incrementato gli accantonamenti per le sanzioni Usa sull’Iran. La svalutazione di Yapi è legata al crollo dalla lira turca degli ultimi mesi. UniCredit controlla la banca attraverso una joint-venture con il gruppo Koc. UniCredit controlla anche l'istituto tedesco HypoVereinsbank (Hvb), citato in giudizio nel 2011 da una corte di New York per transazioni con entità iraniane soggette a sanzioni. 

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