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La liberazione di partire qualche giorno. Se non fosse per il tornado

Un nuovo cervello lucente, nessun guinzaglio, ma che nostalgia per le teste di cavallo

15 Novembre 2019 alle 10:40

La liberazione di partire qualche giorno. Se non fosse per il tornado

Foto Pixabay

Quando parto per qualche giorno e lascio tutti a casa a continuare la loro vita senza di me, mi immagino sempre, mentre mi chiudo la porta alle spalle, un tornado. Che spazza via le scale e le stanze e gli zaini e anche il cane, e immagino che torno e non trovo nessuno, solo scarpe da ginnastica e fogli di quaderno a quadretti. Anche senza tornado, immagino che quando io parto loro scappano, si dimenticano di me, cambiano vita, cambiano...

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Annalena Benini

Annalena Benini

Nata a Ferrara nel 1975, laureata in Legge, è al Foglio dal 2001. Scrive di costume, di persone, di libri e di quello che succede. Cura per il Foglio un inserto settimanale, Il Figlio, che esce ogni venerdì. Vive a Roma, è sposata e ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • giovanni.camparada

    15 Novembre 2019 - 17:25

    Le consiglierei la meditazione, farebbe molto bene sia a lei che ai suoi incolpevoli cari: temo però che il suo ego ipertrofico si sentirebbe troppo minacciato per permetterle di prendere la cosa in considerazione.

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    • leless1960

      26 Novembre 2019 - 15:52

      Che insolente che è, signor Camparada! Mi fa capire di colpo l'usanza dei secoli andati in cui, di fronte a una cosa del genere, un uomo, anche solo di passaggio, l'avrebbe schiaffeggiato e sfidato a duello.

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