Confindustria di lotta e di governo

Il peso del nord nella scelta del successore di Vincenzo Boccia. Carlo Bonomi è il favorito, Marco Bonometti sarebbe la sorpresa

Confindustria di lotta e di governo. Dopo la campagna pro Tav degli imprenditori del nord, guidati da Marco Bonometti (Lombardia) e Fabio Ravanelli (Piemonte), gli industriali preparano la partita in vista della nomina del successore di Vincenzo Boccia, anche se il suo mandato scadrà solo nella primavera del 2020. E in attesa dell’appuntamento d’inizio autunno, l’Assemblea generale di Assolombarda il 3 ottobre alla Scala, è proprio in Lombardia che si avvertono i primi movimenti. C’è fermento ad esempio dopo l’auto candidatura di Giuseppe Pasini (Brescia), che però molti considerano solo una mossa del cavallo per stoppare Carlo Bonomi (Assolombarda), uno dei favoriti alla guida prossima di Confindustria e uno dei più decisi, nell’ultimo anno, nel difendere le ragioni imprenditoriali contro il disastro gialloverde. Il gioco coinvolgerà ovviamente anche le associazioni d’impresa del centro-sud. Ma i numeri potrebbero favorire, stavolta, le realtà del nord. E’ così che – dribblati i problemi dei mesi scorsi – potrebbe farsi largo anche la candidatura di Marco Bonometti, altro bresciano.

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