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Cerasa: "L'attacco dell'Iran dimostra che Israele non è isolato" 

Il direttore del Foglio interviene a Omnibus, su La7: "L'Iran si è svelato nella sua natura: vuole cancellare Israele dalla mappa geografica". L'alleanza apparentemente strana con la Giordania e l'Arabia Saudita e le conseguenze sugli equilibri in medio oriente

Claudio Cerasa

"Ci sono diversi elementi interessanti nei fatti avvenuti durante l'attacco dell'Iran contro Israele. Uno di questi è l'alleanza apparentemente strana tra Israele, la Giordania e l'Arabia Saudita, che considerano la minaccia iraniana ancora più pericolosa rispetto alla stabilizzazione di Israele. Un domani, quando si concluderà la guerra a Gaza, gli equilibri che si sono visti nel fine settimane potrebbero essere anche quelli su cui si baserà una nuova fase di stabilizzazione in medio oriente. L'Arabia Saudita e Israele si sono avvicinati già durante gli accordi di Abramo, motivo che avrebbe spinto i terroristi di Hamas ad attaccarlo, ma evidentemente il suo ruolo è considerato più stabilizzatore di quello dell'Iran", dice il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, intervenendo a Omnibus, su La7, a proposito dell'attacco di Teheran di sabato notte. "Se si voleva isolare Israele, non si è isolato: si è andato a consolidare ulteriormente nella sua guerra contro Hamas", dice Cerasa.

 

 

"L'Iran poi si è svelato nella sua natura. Quello che noi abbiamo visto in maniera plateale è qualcosa che nelle tenebre avviene da tantissimi anni: l'Iran vuole cancellare Israele dalla mappa geografica e ogni giorno cerca di alimentare questo suo principio attraverso il finanziamento delle milizie armate in giro per il medio oriente. Quello che abbiamo visto è che Israele nell'essere la parte che si difende, non sta solo difendendo i suoi confini, ma molto di più. In queste ore sta emergendo una verità: la difesa di Israele coincide con la difesa degli alleati dell'occidente. L'Iran sta dietro a un'asse del male che finanzia i destabilizzatori dell'occidente, anche in Ucraina dove offre i droni alla Russia. E tutto un meccanismo all'interno del quale i puntini tornano".

 

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.