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Pedro Sánchez, l’arte del compromesso dell’ultima camicia bianca

E' l'unico rimasto di quelli che tentarono di salvare il salvabile delle camicie rosse (e dai gilet gialli)

30 Aprile 2019 alle 06:22

Pedro Sánchez, viva l’ultima camicia bianca

Matteo Renzi, Achim Post, Diederik Samson, Pedro Sanchez e Manuel Valls e Federica Mogherini alla festa dell'Unità del 2014 (foto LaPresse)

Il fatto che sia un bell’uomo, con una moglie graziosa al fianco che si chiama Maria Begonia, porta qualcosa alla festa del Psoe, partito non solo socialista ma gentilmente e arcaicamente “obrero”, addirittura. Pedro Sánchez è in realtà e in immagine l’ultima camicia bianca. Non solo per via di quella fotografia con gli altri giovanotti della terza via, il tentativo di salvare il salvabile del socialismo delle camicie rosse in un mondo convertito al liberalismo e al pragmatismo riformista. Pugno...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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