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Anche l'Argentina di Messi si unisce al boicottaggio di Israele

La nazionale di calcio annulla l'amichevole in programma a Gerusalemme. I palestinesi esultano: "E' la nostra capitale"

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

6 Giugno 2018 alle 11:15

Anche l'Argentina di Messi si unisce al boicottaggio di Israele

Un manifesto affisso a Hebron, in cui si denuncia l'amichevole tra Argentina e Israele in programma a Gerusalemme (foto LaPresse)

Il presidente della Federcalcio palestinese, Jibril Rajoub, ci era andato giù pesante: “Milioni di fan palestinesi e arabi bruceranno la maglietta di Lionel Messi”. Questo nel caso in cui la nazionale argentina fosse volata a Gerusalemme a celebrare la tradizionale partita amichevole con la squadra israeliana e che si tiene prima di ogni Mondiale. Gli strali di Rajoub, le minacce di morte ai calciatori, le proteste spicciole con le maglie argentine imbrattate di sangue e il sussulto mediatico che si era scatenato alla fine hanno convinto Messi e soci a saltare l'appuntamento in Israele.

 

Il governo di Benjamin Netanyahu li accusa ora di aver “ceduto al terrorismo” e ha ricordato ai calciatori argentini che le minacce che hanno ricevuto sono le stesse con cui devono convivere gli israeliani da 70 anni. I palestinesi invece esultano. Da mesi erano alla ricerca di un colpo simile a favore del boicottaggio di Israele.  

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Commenti all'articolo

  • delio1

    06 Giugno 2018 - 17:05

    Il brutale assassinio di una inerme infermiera Palestinese, per giunta pubblicizzato in Israele, con tanto di foto della cecchina che ha sparato, non poteva e non doveva rimanere impunito, Israele è ora che inizi a pagare per i suoi episodi criminosi

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    • tamaramerisi@gmail.com

      tamaramerisi

      06 Giugno 2018 - 18:06

      Il suo frasario è da illetterato: PRIMO, una nazione intera non "paga" per atti commessi da singoli, se non nell'immaginario di ideologi fascisti e da strapazzo. SECONDO, "episodi criminosi" non significa un tubo di niente, se non nella mentalità e immaginario di qualche magistrato da strapazzo. TERZO Israele investiga e processa i propri soldati per legge e in base alle prove. La donna uccisa, della quale non si sa ancora nulla se non che indossava un camice bianco, è vittima della jihad, che non ha leggi, e usa bambini e donne come pupazzi da propaganda, beata l'ora se fatti cadaveri, da mostrare a persone come lei per incitare all'odio e al rancore verso gli ebrei (occupanti, banchieri, corrotti, sanguisughe, guerrafondai, oppressori, e chi piu ne ha piu ne metta). La sua logica da illetterato vorrebbe che l'Italia pagasse per "episodi criminosi" della Marina Militare. Cominci lei, è Italiano no? La tristezza è che a lei della morta frega niente se no qualche domanda se la porrebbe.

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  • Giovanni

    06 Giugno 2018 - 15:03

    Non è una vittoria quella dei palestinesi e sono sicuro che ci sono palestinesi che ne sono consapevoli. Quando si crede di aver vinto incutendo paura e minacce mafiose si è già perso. Certo la squadra di calcio ha ceduto alla paura e non perchè concorde con Hamas e compagnia bella e sono convinto che i calciatori argentini sono essi stessi nauseati per aver dovuto cedere alle minacce.

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  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    06 Giugno 2018 - 14:02

    Gli atti, piu' delle parole, dicono chiaramente da chi ci sia da temere (e si tema) la violenza e da chi no.

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